È quanto affermano i capigruppo di minoranza Pina Rosato (Pd) e Giuseppe Matarazzo (Udc) in un comunicato nel quale accusano il primo cittadino di Gaeta di aver bloccato con questo suo atteggiamento "del tutto superficiale e non diligente" la possibilità di riqualificare in senso turistico-ricettivo-commerciale l'area della vecchia vetreria. "Tutto questo, spiegano i due consiglieri comunali, in quanto l'amministrazione Raimondi pur sapendo dei vari passaggi di proprietà , riferiti anche durante vari consigli comunali, ha fatto finta di non capire, di non sentire, non ponendo in essere gli atti dovuti per tutelare le ragioni e gli interessi della città ". A dimostrazione delle loro affermazioni, Rosato e Matarazzo pongono al sindaco una serie di domande. Una di queste: "Il sindaco Antonio Raimondi -scrivono i due consiglieri- come ribadito nel comunicato del 18 luglio scorso inviato al comune dalla locale compagnia dei carabinieri, sa che l'appurata attività di frazionamento e di vendita dei vari lotti realizza il reato di lottizzazione abusiva in quanto provoca, di fatto, un assetto urbanistico diverso da quello attualmente previsto dal Prg, anticipando e veicolando in questo modo le determinazioni della competente amministrazione comunale, previo parere regionale?". Per sgombrare il campo "dall'eventuale sospetto che gli indirizzi approvati siano conseguenza dell'attività di frazionamento e vendita dei vari lotti", i due capigruppo Rosato e Matarazzo, chiedono pertanto al sindaco, di chiedere scusa alla città , e di conoscere quali atti amministrativi ha già posto in essere a difesa degli interessi legittimi dei cittadini, e se non ritiene giusto revocare la delibera di consiglio comunale che approva gli indirizzi per la riqualificazione dell'area ex Avir.
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22/07/2011