Il commissario cittadino del Pdl, raggiunto telefonicamente durante il suo soggiorno a Ponza ha lanciato un segnale molto preciso all'indirizzo del vice-presidente della Provincia, recentemente passato dal Pdl a Futuro e Libertà . «Presto tornerò operativo dopo una breve vacanza -ha affermato l'on.Aracri- lavoreremo per elaborare il nuovo coordinamento del Pdl di Lartina. Certo, alcune cose bisogna dirle. Rispetto Salvatore De Monaco, con lui ho ottimi rapporti, è una persona squisita. Ma sia coerente con le scelte fatte politicamente. Io nel 2004 mi dimisi come assessore regionale della giunta Storace, perchè ritenevo doveroso fare questo passo. Non si può stare con due piedi in due staffe». Aracri ha poi voluto rispondere alla richiesta presentata da diverse settimane dall'ex assessore Maurizio Guercio, di eslcudere gli ex FI che hanno sfiduciato Zaccheo dalla lista per le omunali. «Non saprei più come dirlo -ha affermato il parlamentare del Pdl- noi dobbiamo stare con la testa proiettata in avanti e non indietro. Ci sono richieste che non hanno senso». Mentre il «no» al veto nei confronti degli ex FI appariva scontato e per tanti versi prevedibile, non altrettanto si può dire dell'invito inoltrato per nulla velatamente all'assessore De Monaco di fare un passo indietro a via Costa. Il commissario Aracri non sembra intenzionato a fare sconti e pretende chiarezza all'interno del partito. Una presa di posizione destinata ad alimentare ulteriormente il dibattito politico in vista del ripristino dell'attività istituzionale. De Monaco sembrava aver schivato il rischio di un defenestramento in giunta provinciale. Il vice-presidente in un incontro con Cusani aveva espresso l'intenzione di voler continuare a sostenere il programma sottoscritto prima delle elezioni. Evidentemente però, al commissario cittadino del Pdl queste garanzie non basterebbero. Da Roma l'impressione è che quello di Fini sia ormai un vero e proprio partito alternativo al Pdl berlusconiano. Dunque anche sul piano locale, i dirigenti di Fli (Futuro e Libertà ) sono già messi davanti ad un bivio. Dopo il 15 settembre è previsto un incontro a Latina al quale parteciperà l'on.Aracri, che in questi giorni si è sentito sia con il coordinatore regionale Vincenzo Piso che con l'on.Alfredo Pallone. Dalla capitale giungono segnali sempre più inequivocabili: la partita di Latina va chiusa il prima possibile. In un modo o nell'altro. «Puntiamo a vincere le prossime elezioni comunali, e dobbiamo pensare a riavvicinare il partito alla società civile latinense» è il messaggio che Aracri ha voluto inoltrare a tutto il gruppo dirigente del capoluogo. Fra pochi giorni tutti i nodi verranno al pettine.
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09/09/2010