Fatto sta che dopo Ernesto Petti e Ilde Coiro, ancora una volta al vertice dell'Asl potrebbe insediarsi un dirigente sanitario di estrazione socialista. La sanità pontina è in fibrillazione per le nomine considerate ormai imminenti. Ad agitare le acque del Pdl pontino sarebbe proprio la possibile scalata di un ex socialista alla guida dell'azienda sanitaria. Albertò Spanò, biologo, direttore del dipartimento diagnostica dell'Asl Rm B – ospedale Pertini godrebbe del sostegno di ambienti politici romani molto influenti, da Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl ad Alfredo Pallone, capo degli europarlamentari del Pdl. Entrambi hanno un elemento in comune, provengono dal Partito Socialista. Nelle ultime ore sarebbe salita la tensione all'interno della stessa componente forzista latinense. Ex consiglieri comunali e dirigenti molto legati al mondo della sanità preoccupati per le indiscrezioni capitoline. Sarebbe in procinto di essere inviata al coordinatore provinciale Claudio Fazzone la richiesta di insistere per avere un dirigente pontino e possibilmente storicamente vicino alle posizioni del centro-destra. Una posizione che è condivisa anche dagli ex An. Ad oggi la partita per il manager Asl sarebbe ristretta a due nomi: quello di Spanò e Di Chio, fortemente voluto dal Pdl locale. Spanò comunque verrebbe a Latina solo nel caso in cui fosse nominato commissario (12 mesi?, ndr). Da via della Pisana sembra trapelare l'indiscrezione secondo cui il governatore Renata Polverini attenderebbe la sentenza del Tar del Lazio (16 settembre, ndr) che deve pronunciarsi sui ricorsi contro tre consiglieri del centro-destra, per procedere con le nomine. Di sicuro ormai per l'Asl siamo alla stretta finale.
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09/09/2010