Marco Battistini Prima Calandrini, poi Tiero (e Di Girolamo), quindi Altomare. L'assessore regionale Stefano Zappalà con una rapidità d'esecuzione impressionante sta conquistando pezzo dopo pezzo lo stato maggiore della vecchia Forza Italia latinense. Non solo politici ma professionisti, imprenditori e rappresentanti della cosiddetta società civile. L'ultimo sostegno in ordine cronologico arriva da un gruppo di giovani imprenditori del capoluogo, capitanati proprio da Nathan Altomare. Il manager sanitario è considerato un «fedelissimo» del senatore Claudio Fazzone. Qualche anno fa era stato indicato dallo stesso leader del Pdl come possibile assessore al Bilancio della giunta Zaccheo, ma alla fine non se ne fece nulla. L'appoggio a Zappalà costituisce un segnale inequivocabile della volontà dei «fazzoniani» o comunque di una parte consistente di questa corrente, di prendere in mano la situazione. Un'accelerazione improvvisa e allo stesso tempo dirompente sul piano degli equilibri interni. Mentre fra gli ex An si discute sulle possibili decisioni del commissario Aracri, nella componente azzurra è ben chiaro come la priorità assoluta sia diventata la scelta del candidato a sindaco. E se l'assessore Zappalà , dopo aver reso pubblica la sua idea di città (nuovo Prg, niente Metro, niente Porto, nè tantomeno nuovo ospedale), completamente antitetica a quella della precedente amministrazione, dovesse proseguire nella scalata, diventerebbe inevitabilmente l'uomo da battere nella lunga corsa che si concluderà nella primavera prossima.
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05/09/2010