Lo ha deciso il Tribunale del riesame, accogliendo il ricorso presentato dagli avvocati Alessandro Orlando e Antonio Ottaviano. I tre erano accusati dalla Procura della Repubblica di Vasto di concorso in favoreggiamento della prostituzione. «Bomba è rimasto 26 giorni in carcere senza aver fatto nulla di illegale» - ha affermato il difensore de 33enne, l'avvocato Orlando, sottolinendo anche: «Era il gestore di un circolo privato dove i clienti organizzavano serate a tema». Quando Piva che ha trascorso il periodo di detenzione nel carcere di Latina, Filippetti e Bomba erano stati arrestati, l'accusa aveva ipotizzato che, in concorso tra loro e a vario titolo, i tre avrebbero aperto e gestito un locale nel centro di Vasto, apparentemente un circolo privato, dove era possibile chiedere e ottenere prestazioni sessuali. Filippetti, da Roma, avrebbe fatto da coordinatore tra i vari circoli esistenti in altre località dell'Italia centrale, Bomba sarebbe stato il «rappresentante» di zona che avrebbe gestito il locale, mentre Piva avrebbe ricoperto il ruolo di procacciatore di donne e clienti. Le ordinanze di custodia cautelare, emesse dal gip del Tribunale di Vasto su richiesta della locale Procura della Repubblica, erano state notificate dai militari dell'Arma, in collaborazione con i colleghi di Castel Frentano, Cisterna e Agrigento, dove Filippetti si trovava in vacanza. L'indagine, durata oltre sei mesi, era scaturita da un insolito andirivieni dalla sede del club, in Corso Mazzini, al limite del centro storico, di persone provenienti dalla Puglia, Molise, Campania e dal nord dell'Abruzzo.
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03/09/2010