Silvia Colasanti CISTERNA Tornano a casa i due uomini arrestati, il 30 agosto scorso, perché viaggiavano in auto con una pistola carica. Il giudice del Tribunale di Latina, Nicola Iansiti, ieri mattina, dopo l'interrogatorio di convalida, ha concesso a Davide Accettullo, 42 anni, gli arresti domiciliari, mentre ha liberato il 32enne Antonio D'Andrea, che è incensurato. Quest'ultimo in particolare, difeso dall'avvocato Daniela Fiore, ha risposto alle domande del gip dichiarando di non sapere nulla dell'arma e di aver solo chiesto un passaggio per arrivare a Cisterna. La pistola era stata trovata nel cruscotto del lato conducente della Renault Clio a bordo della quale erano stati fermati, di proprietà del 42enne. Accettullo, assistito dall'avvocato Umberto Salvatori, ha poi confermato che la pistola era sua e ha aggiunto di averla trovata, la sera precedente l'arresto, vicino ad un cassonetto. Quando è stata sequestrata, verso le 15:30 di lunedì scorso, l'arma, con matricola abrasa, aveva il caricatore inserito con tre proiettili e un colpo in canna, pronta per fare fuoco. I giovani, inoltre, avevano tentato di allontanarsi quando avevano visto i carabinieri ed erano stati trovati in possesso anche di modesti quantitativi di hascisc e cocaina, che hanno fatto scattare per entrambi la segnalazione agli uffici della Prefettura per uso personale non terapeutico di sostanze stupefacenti. Le indagini dei militari intanto continuano con l'obiettivo di raccogliere informazioni sulla pistola. L'arma sarà presto analizzata dagli uomini del Racis che proveranno a stabilirne la provenienza e se abbia o meno già sparato in precedenza.
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02/09/2010