Confermati i progetti iniziali di reindustrializzazione dell'area (la Mixer che produce mescole per la produzione dei cavi, Imq per il collaudo dei cavi, la Cosmari di Cisterna - consorzio di smaltimento rifiuti - e la Vetreco, società ecologica operante nella trasformazione del rottame di vetro, al servizio del centro e del sud Italia per iniziativa di Ardagh Glass, Saint-Gobain Vetri e Zignago Vetro), non si esclude la possibilità che, nell'incontro tra società , istituzioni e sindacati in programma al Ministero dello Sviluppo economico per la metà di settembre, possano finire sul tavolo della discussione anche proposte interessanti da parte di nuove società . Un discorso che ha del ragionevole se si pensa alla posizione strategica del sito industriale di Borgo Piave: 40 ettari alle porte della città , vicino alla Pontina, in un'area che, nell'arco di pochi anni, potrebbe ospitare anche il nuovo ospedale. Un valore aggiunto per le aziende farmaceutiche che, come ad esempio la Haupt Pharma di Borgo San Michele e la Corden Pharma di Sermoneta, hanno già dimostrato di essere interessate al territorio pontino. E non si esclude, nella rosa dei papabili, anche l'interessamento di una società dell'Est. Nel corso degli ultimi anni, infatti, soprattutto i russi hanno deciso di investire nella nostra provincia. Per ora queste restano solo ipotesi ma in molti sono pronti a scommettere sul fatto che l'incontro al Ministero possa riservare delle sorprese. Ale.Fre.
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01/09/2010