Fabio Benvenuti «Chiedo alla magistratura pontina di indagare sugli affari della "cricca" a Latina». Il nuovo atto di accusa di Fabrizio Cirilli, leader del movimento «L'altra faccia della politica», vicino all'Udc e in corsa per la candidatura a sindaco di Latina, parte dallo sviluppo delle vicende nazionali a metà tra cronaca e politica. «Non capisco perché mentre in tutta Italia le procure aprono inchieste sugli affari e gli intrecci tra Angelo Balducci, l'ex Provveditore alle opere pubbliche, l'imprenditore Piscicelli (quello che rideva e si leccava i baffi poche ore dopo il terremoto dell'Aquila, per gli affari che avrebbe potuto fare) e alcuni politici, tra cui lo stesso Fini come leggo anche sulla stampa, a Latina non si proceda. Eppure i fatti sono evidenti. I protagonisti sono sempre gli stessi - continua Cirilli - cioè Balducci e Piscicelli mentre al posto dei politici nazionali ci sono quelli locali, in particolare l'ex sindaco Vincenzo Zaccheo. In tutte le città si aprono fascicoli e inchieste, qui a Latina niente. E' chiaro che non è detto che ci siano reati, questo spetterà alla magistratura rilevarlo, ma le coincidenze dei fatti sono evidenti». Fabrizio Cirilli snocciola i fatti a cui fa riferimento, alcuni dei quali sono già stati raccolti in un apposito dossier che nelle scorse settimane lo stesso ex consigliere regionale ha provveduto a inviare agli uffici della Procura di Latina. «Mi riferisco, in particolare, alla vicenda dell'acquisto da parte del Comune di Latina del palazzo ex Icos, sulla via Pontina, ed i successivi sviluppi. Ma anche alla compravendita del palazzo Pegasol, struttura al centro della città dove ora il Comune di Latina ha due piani in affitto per i suoi uffici. Infine, l'assegnazione dei lavori per la rete idrica della marina di Latina. In tutti questi casi, andate a vedere: i personaggi sono sempre gli stessi e le ombre non sono poche». «Non vorrei che su tutto questo calasse il silenzio - continua Cirilli - come è avvenuto, per esempio, per l'inquinamento della discarica di Borgo Montello. Già nel 2005 avevo denunciato l'inquinamento della falda alla commissione ambiente della Regione, chiedendo anche l'audizione di tecnici e amministratori. A distanza di cinque anni sembra che qualcosa si stia muovendo anche dalla Procura, nel frattempo l'inquinamento ha preso piede ulteriormente». Sulla sua possibile candidatura alla poltrona di primo cittadino, Cirilli precisa: «Io sono aperto a 360 gradi ma ad oggi non c'è dialogo con nessuno semplicemente perché non ho fatto nessun incontro su tale argomento».
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01/09/2010