Una rapina o un agguato: al momento sono solo ipotesi al vaglio degli inquirenti che stanno proseguendo le indagini per verificare l'obiettivo dei due uomini finiti in manette. L'episodio si è verificato nel centro di Cisterna attorno alle ore 15:30 di lunedì. Forse i militari erano già sulle tracce dei due uomini che viaggiavano a bordo di una Renault Clio e che hanno anche provato ad allontanarsi non appena compreso di essere seguiti. La pattuglia li ha, infatti, intercettati e, con una prudente manovra, facendo prima finta di non vederli, ha pedinato l'auto sospetta per diversi chilometri, fino a bloccarli e a procedere con la perquisizione. Nascosta nei pantaloni di uno dei due c'era una pistola 635 con matricola abrasa e con tanto di colpo in canna, un'arma ben tenuta, che con molta probabilità era pronta per essere utilizzata. I giovani, inoltre, sono stati trovati in possesso di modesti quantitativi di hashish e cocaina, rinvenuti in auto, che hanno fatto scattare per entrambi la segnalazione agli uffici della Prefettura per uso personale non terapeutico di sostanza stupefacente. Le manette, con l'accusa di porto abusivo di arma da fuoco, sono scattate per Davide Accetturo, 42 anni, noto agli archivi delle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio e per A.D., 32 anni, incensurato, entrambi residenti a Cisterna. Al termine dei controlli i militari hanno accompagnato i due giovani in caserma per le formalità di rito; segnalato il tutto al magistrato di turno, sono stati trasferiti nel carcere di via Aspromonte. Un'attività che non termina con gli arresti, ma prosegue nel tentativo di raccogliere informazioni utili sull'arma rinvenuta. La pistola, infatti, è stata spedita in giornata al Racis per gli accertamenti del caso: innanzitutto occorrerà stabilire l'esatta provenienza, particolare che risulta più difficoltoso nei casi in cui il numero di matricola non è individuabile all'istante. Inoltre, i militari dovranno analizzarne un eventuale utilizzo precedente, per verificare se quel tipo di pistola abbia sparato in passato, nel corso di rapine e altri illeciti. Nel bilancio complessivo delle operazioni svolte al nord della provincia dai carabinieri il sequestro di armi di varie tipologie continua ad essere una delle attività di maggiore successo, mirata a garantire la sicurezza della cittadinanza.
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01/09/2010