Il sindaco di Aprilia, Domenico D'Alessio, ha firmato l'ordinanza nella quale si intima alla proprietà di pulire e bonificare tutta quella che era la cantina della città . Posta sulla Nettunense, l'ex cantina Enotria è attualmente un rifugio per senzatetto. Tutto è partito da un sopralluogo dei carabinieri, effettuato il 29 maggio scorso, nel quale erano stati scoperti degli stranieri con cittadinanza romena, ad occupare abusivamente il sito. Inoltre, fanno sapere gli uomini dell'Arma, si è registrata anche la «presenza di un deposito incontrollato di rifiuti speciali anche pericolosi». Il sito dell'ex cantina Enotria è stato posto sotto sequestro dalla Procura della Repubblica. La Asl ha effettuato un sopralluogo l'8 giugno scorso. Il verbale della Asl parla chiaro: «All'interno dei capannoni e dei piazzali esterni del sito dell'ex cantina Enotria - si legge - è presente una folta ed incolta vegetazione che rende difficilmente accessibile le aree del sito. I locali ubicati al secondo piano sono stati grossolanamente adibiti ed utilizzati a ricovero di camere da letto, cucine e latrina. Il sito - si legge ancora nel verbale dell'Asl - è carente di ogni requisito di carattere igienico e sanitario, con evidenti e gravi fattori e parametri di insalubrità , per l'idonea permanenza di persone, visto che i suddetti fabbricati di tipo industriale non dispongono di alcun requisito per essere definiti dei fabbricati per civile abitazione, tra cui ad esempio l'assenza totale dei servizi igienici». Il sindaco di Aprilia, Domenico D'Alessio, in qualità di garante della salute pubblica, ha ora concesso novanta giorni di tempo per la bonifica dell'intera sita situata sulla Nettunense. In caso contrario, fanno sapere dal Comune di Aprilia, si effettueranno tutti i percorsi giuridici che la legge prevede.
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01/09/2010