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Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

20/08/2010, 05:30
Le quattro turbosoffianti, adibite alla pesca di molluschi eduli lamellibranchi, iscritte nel compartimento marittimo di Gaeta e attraccate al molo Azzurra di Formia, sono state bloccate, ieri mattina e subito dopo poste sotto sequestro dagli uomini della Guardia costiera e della Capitaneria di porto di Gaeta, nel corso di una complessa operazione di controllo delle unità da pesca con draga idraulica e coordinata direttamente dal comandante C.F.
Francesco Tomas. Da tempo la Capitaneria stava monitorando l'attività della pesca locale, in relazione alle nuove disposizioni emanate dalla Comunità europea e ieri notte è scattata l'operazione, diretta dal luogotenente Carlo Nigro, sia via mare, con la motovedetta CP 2112, che da terra, con personale degli uffici marittimi di Formia e Scauri. Attorno alle 4:30 di ieri mattina, le quattro turbosoffianti sono state bloccate nel tratto di mare tra Santo Janni e Gianola, mentre erano intente a pescare a circa 40 metri dalla battigia, quando la nuova normativa ne consente l'attività ad oltre 600 metri dalla costa. I quattro capibarca - uno di Pozzuoli, uno di Scauri e due di Formia - sono stati denunciati all'autorità giudiziaria e contravvenzionati con una sanzione complessiva di ottomila euro. Sequestrati anche i rastrelli delle imbarcazioni e il pescato (minimo, perché il fermo è avvenuto tempestivamente): circa 30 chili di cannolicchi riseminati nello stesso specchio marino. In mattinata i titolari delle turbosoffianti hano inscenato una protesta, poiché, secondo loro, «la nuova normativa sta distruggendo il settore della pesca. Molti di noi - hanno affermato - debbono portare a casa, quotidianamente, il denaro per vivere, ma con queste regole non c'è futuro. Nel compartimento di Gaeta si effettuano i controlli, così come prevede la legge, ma a Napoli e a Roma succede lo stesso?». Dal canto suo, il comandante Tomas ha sottolineato di «aver sempre mostrato la massima disponibilità personale, così come gli uffici della Capitaneria sono stati sempre aperti alle esigenze della marineria del Golfo, ma il dovere primario è quello di far rispettare la legalità».
Sergio Monforte
20/08/2010