Nell'ex fabbrica di via Piano Rosso, ai confini tra Cisterna e borgo Podgora, si è consumata una storia di grave disagio, che si è conclusa con la morte di Maria Teresa Arseni, 45 anni, originaria di Motta, in provincia di Taranto. Proprio nel piccolo paesino la salma è stata trasferita ieri pomeriggio dall'obitorio del cimitero di Cisterna, a disposizione dei familiari per l'estremo saluto. I carabinieri della compagnia di Latina, che hanno seguito il caso, diretti dal tenente Camillo Meo, non hanno dubbi. Non è stata disposta l'autopsia, sulla morte della donna non è stata aperta nessuna inchiesta: la 45enne è deceduta in seguito ad un malore ed alla conseguente caduta. Alle tre della scorsa notte è stato il suo convivente a lanciare l'allarme alla sala operativa del 118: «Correte, la mia compagna sta male». Con molta probabilità , colta da un infarto, la donna è caduta a terra, mentre si trovava all'interno del sito abbandonato, dove viveva anche con altre due persone. Quando i sanitari sono giunti sul posto, però, non hanno potuto far altro che costatarne il decesso: forse proprio la profonda frattura al cranio riportata in seguito alla caduta non le ha lasciato scampo. All'ex Circeo Filati sono giunti i carabinieri della stazione di borgo Podgora che hanno ascoltato il racconto del compagno della donna: nessun giallo dietro la morte di Maria Teresa ma solo la testimonianza di un contesto di degrado, quello degli «invisibili» costretti ai margini.
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17/08/2010