La Conferenza,spiega Benedetto, si baserebbe infatti sull'errato presupposto che il Tar di Latina abbia respinto i ricorsi presentati sia dalla Società Porto Circeo che dalle società Vi.Ge.Dal e Maga Circe, che avversano da sempre il cosiddetto Circeobis. «In realtà risulta chiaramente che il ricorso presentato dalle ultime due società è stato, non soltanto dichiarato ìammissibile dal Tribunale amministrativo, ma anche meritevole di accoglimento», scrive il Parco nella nota. In particolare il Tar di Latina, rispetto alle tesi sostenute dalle due parti in causa, ha testualmente affermato con sentenza che «ritiene persuasive le argomentazioni dei ricorrenti in via incidentale». Secondo il Parco ne consegue che l'intero procedimento debba ritenersi giuridicamente non rilevante. Pertanto nella fase attuale non possono considerarsi ammissibili ìintegrazioni progettuali» di alcun tipo. Nella nota Benedetto ribadisce inoltre che il progetto preliminare presentato è «inidoneo» a valutare «le caratteristiche qualitative e funzionali dei lavori» e a valutare ìi principali effetti che il progetto può avere sull'ambiente». Il progetto infatti considera soltanto le opere a mare e non quelle a terra, come se l'ampliamento del porto non avesse bisogno di queste ultime, o come se opere così determinanti ai fini della valutazione potessero essere risolte sotto forma di "adeguamenti" in sede di Conferenza di Servizi.
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04/08/2010