A meno di due giorni dall'occupazione dell'aula consiliare da parte del comitato in difesa dell'acqua pubblica, il sindaco Domenico D'Alessio ha firmato una diffida nei confronti di Acqualatina, chiedendo la sospensione dell'attività di riduzione del flusso idrico a tutti quei cittadini che non hanno avuto ancora una sentenza definitiva o a persone che presentano difficoltà fisiche. In pratica D'Alessio sostiene la stessa tesi del comitato in difesa dell'acqua pubblica, ossia che non sarebbe possibile ridurre il flusso idrico se la morosità non viene accertata da un giudice. «Il mio auspicio - dichiara il primo cittadino - è che Acqualatina faccia una seria riflessione sui metodi e comportamenti che utilizza. Prima di chiudere l'acqua, si devono fare tante valutazioni». Dagli ultimi calcoli, sarebbero seimila i cittadini apriliani che hanno contestato le bollette dell'acqua. La diffida è indirizzata anche al prefetto di Latina e a tutte le forze dell'ordine perché vigilino su eventuali abusi da parte della società sui cittadini. Acqualatina ha avviato ad Aprilia, nei giorni scorsi, una campagna di riduzioni dell'acqua nelle case dei cittadini morosi. Gli addetti del gestore sono accompagnati da guardie giurate. È stata ridotta l'acqua ad un asilo e a una famiglia in cui vive una persona diversamente abile che ha bisogno di lavarsi spesso. A volte la riduzione del flusso idrico ha colpito persone anziane proprio durante il periodo più caldo dell'anno. Tutti episodi che sono andati a riempire il corposo fascicolo aperto dai carabinieri di Aprilia e quello del prefetto. Per D'Alessio c'è stato anche il pressing del comitato in difesa dell'acqua pubblica che, dopo la rottura dovuta alla consegna delle reti delle nuove case, gli aveva chiesto un incontro. D'Alessio, evidentemente piccato per l'atteggiamento del comitato, ha ritenuto di non ricevere nessuno e ha proseguito da solo per la sua strada. Così, per protesta, lo sportello di assistenza di via Marconi è stato temporaneamente chiuso e i malumori sono sfociati martedì quando lo zoccolo duro del comitato ha deciso di protestare pubblicamente occupando l'aula consiliare contro il lassismo dell'amministrazione sulle riduzioni dell'acqua. «Stiamo mettendo in campo ogni possibile azione per risolvere l'annosa questione dell'acqua nella nostra città – dice il sindaco - Anche con questo atto, abbiamo dimostrato a chi ci accusa di assumere un comportamento ambiguo, di essere decisi sul percorso che abbiamo intrapreso durante il Consiglio Comunale del 21 aprile». Quello che apriva la strada alla ripresa degli impianti. Intanto si sta lavorando per la mozione contro la riduzione dell'acqua che verrà approvata probabilmente nel Consiglio del 4 agosto.
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31/07/2010