Quando ormai appariva certa la fine della bonifica, ecco che ricompaiono i fantasmi del passato: le sostanze tossiche. L'Arpa nei giorni scorsi ha effettuato nuovi prelievi sul suolo del sito industriale dismesso, rilevando la presenza di «Tricloetilene», una sostanza nociva che fortunatamente sarebbe sotto la soglia del rischio, ma sufficiente ad impedire la chiusura delle operazioni di bonifica. Si attende il responso delle prossime analisi per verificare la reale consistenza della sostanza. Il tutto avviene a due settimane di distanza dalla presa di posizione del commissario Guido Nardone che aveva convenuto sulla necessità di fare in modo che il piano ex Svar potesse avere inizio. Il commissario del Comune ha manifestato la volontà di trovare una parte delle risorse necessarie per avviare le procedure espropriative, addivenire alla presa in consegna delle aree e trasferirle agli operatori. Difatti, parte di queste risorse, si ipotizza, potrebbero arrivare anche dalla messa in vendita di aree di proprietà comunale. La spesa di prima approssimazione si aggirerebbe sui 3-3,5 milioni di euro. Solo a quel punto si passerebbe alla realizzazione dei 170 alloggi. M.B.
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30/07/2010