«Si chiuda la precedente esperienza nucleare, dando garanzie di sostenibilità ambientale, sanitaria ed economica -si legge in una nota del presidente di "Latina Sostenibile" Maurizio Patarini- dal nostro punto di vista il nucleare nasce potenzialmente vecchio, ribadendo che il nostro territorio potrebbe rispondere alle esigenze energetiche nazionali utilizzando le proprie risorse naturali e rinnovabili. Uno studio epidemiologico con standard europei che consente di capire quale sia l'eredità che lascia sul territorio una centrale nucleare è il primo atto di cui dovrebbe occuparsi la neonata Agenzia per la sicurezza nucleare. Prima di parlare di nuovi siti, che vedono Latina tra questi, si chiuda la precedente esperienza nucleare, il decommissioning nella ex centrale di Latina è di fatto appena iniziato e terminerà , stando a dati Sogin, nel 2018. Il basso profilo che la politica tutta sta esprimendo a tutti i livelli di governo, la mancanza d'indirizzo e il rischio di non saper gestire un'attività complessa come quella nucleare, ci inducono a rigettare il ritorno del nucleare sui nostri territori».
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30/07/2010