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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

29/07/2010, 05:30
Riduzione dei costi, tagli alla esternalizzazione dei lavori e punto interrogativo sul futuro dei livelli occupazionali.
Sono i punti nodali dell'incontro di ieri in Confindustria a Latina dove «Corden Pharma», l'azienda tedesca che il 29 marzo scorso ha rilevato la ex Bristol, ha presentato il piano industriale. I vertici aziendali hanno esposto soltanto le linee generali di un piano che ha confermato i termini dell'accordo siglato il 22 aprile scorso. In sostanza, le produzioni lasciate dala Bristol resteranno nel sito di Sermoneta per almeno trentasei mesi. Inoltre, sia le produzioni Bristol che le commesse realizzate per terzi saranno mantenute fino alla naturale scadenza dei contratti. Ma il punto fondamentale che l'azienda ha voluto sottolineare è la necessità di ridurre i costi dello stabilimento di Sermoneta, in cui lavorano 815 persone. Una riduzione di costi che rientra negli elementi del piano di riorganizzazione dello stabilimento, prevista dall'art. 47 dell'accordo firmato ad aprile. Ma la riduzione di costi, se da un lato prevede un taglio alle attività affidate a ditte esterne, dall'altro non esclude un ridimensionamento dei livelli occupazionali. Su questo punto chiave, l'azienda non ha voluto scendere in dettagli, limitandosi ad affermare che la situazione è al vaglio e che eventuali decisioni saranno comunicate nell'incontro già fissato in Confindutria per il 1 settembre. Come dire, facciamo passare l'estate in pace ai lavoratori, ma potrebbe esserci brutte sorprese in autunno. «Anche se l'azienda non ha voluto fornire dettagli sulla riorganizzazione dei livelli occupazionali - afferma Armando Valiani della Ugl - siamo preoccupati per quanto ci potrebbe essere comunicato a settembre. Anche se ci sono buone aspettative per il futuro sotto il profilo produttivo, resta da capire cosa intende l'azienda per riduzione dei costi, se, cioè, si sta pensando al ricorso a mobolità o cassa integrazione». Una preoccupazione, del resto, che le stesse maestranze hanno espresso nei giorni scorsi, con una presa di posizione del comitato spontaneo dei lavoratori che aveva stigmatizzato le divisioni interne alle organizzazioni sindacali ed espresso fiducia in un piano di rilancio dello stabilimento di Sermoneta.
Fabio Benvenuti
29/07/2010
I focus sulle province laziali dedicati ai grandi temi: sanità, lavoro, infrastrutture