Una consistente fetta degli esponenti del Pdl pontino si sta convincendo che l'operato della società , complice una superficiale azione di controllo da parte del Comune di Latina, non è stato positivo. Per questo alcuni esponenti del centrodestra hanno proposto che nel programma elettorale del Pdl per le amministrative del prossimo anno a Latina, sia inserita anche l'interruzione del rapporto con la «Latina Ambiente», alla scadenza del contratto di gestione con il Comune stesso, cioè nel 2014. Posizioni contrarie alla società che si sono definite anche a seguito delle recenti sentenze che hanno sancito la illegittimità del passagio da Tarsu a Tia, deliberato dal Comune di Latina nel 2006, e i presunti errori commessi dalla società negli accertamenti del 2009, con relative tariffe gonfiate ai danni di molte categorie di esercenti commerciali. Su tale questione, il commissario straordinario del Comune di Latina, Guido Nardone, ha disposto una indagine interna per verificare la reale consistenza dei fatti, dopo la denuncia avanzata da un gruppo di professionisti di Latina costituitosi in comitato. Fa.Ben.
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28/07/2010