A mettere sale sulla ferita dell'amministrazione comunale, su una vicenda che rischia di costare milioni di Euro all'ente, è il consigliere e segretario comunale del Popolo della Libertà , Rinaldo Ceccano, che ha preparato un'interrogazione che verrà discussa nel prossimo question time. Ceccano pone l'accento sulle contraddizioni in cui si starebbe trovando l'amministrazione, dai primi verdetti del Giudice di Pace, passando per il ricorso a due avvocati, dopo che nella prima udienza a difendere l'amministrazione c'era il solo Caldarozzi. Ceccano parla poi della possibilità che per il Comune si potrebbe configurare l'ipotesi di lite temeraria: «Anche applicando il minimo tariffario si prevede una spesa tra i 1.500 e i 2.000 euro a ricorso per una spesa complessiva di circa 2 milioni di euro e che tale nomina indurrà i legali di controparte a chiedere il rimborso incidentale per il pagamento delle spese legali, con ulteriore aggravio di spese per l'ente. Tali nomine – prosegue il consigliere di opposizione – potrebbero comportare un aggravio di spesa e configurano un atteggiamento volontario di danneggiamento al bilancio comunale, da parte di un'amministrazione che pur conoscendo in modo chiaro l'orientamento giurisprudenziale del Giudice di pace, pur conoscendo la perizia del consulente tecnico, e dunque nonostante abbia la certezza di essere sicuramente soccombente nei ricorsi da discutere, pur conoscendo il tenore degli altri ricorsi, spregiudicatamente provvede alla nomina di due legali esterni, sembrerebbe con il solo obiettivo di pagare le parcelle in quanto questa amministrazione anche nelle sventure più grandi deve trovare il modo per far guadagnare il gruppo di comando della città , nello specifico il nipote dell'onorevole ex diessina Sesa Amici». Secondo Ceccano le strade alternative sarebbero state quelle di annullare in autotutela i verbali contestati e continuare a farsi rappresentare in giudizio dai propri funzionari, o in ultimo con la condanna in contumacia.
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26/07/2010