Alessia Freda CISTERNA «Ora Merolla deve dimettersi». Il capogruppo consiliare del Pd, Sandro Di Mario, va dritto al punto. L'occasione è quella dell'incontro pubblico organizzato dal gruppo democratico venerdì sera presso la Sala delle Statue del Comune. I consiglieri d'opposizione hanno ripercorso «un anno di non amministrazione Merolla» puntando il dito sulla questione delle società miste come la Stu e la Cisterna Ambiente («una occasione per inserire nuove persone e ricoprire nuovi posti, senza però pensare allo spreco di denaro pubblico»), sulla delibera delle "buche" in centro e sulla mancata convocazione del consiglio comunale per il 17 luglio. «Gli esponenti del Pdl hanno sprecato un anno a litigare e a cercare un equilibrio all'interno della coalizione - sottolinea Di Mario - ma la responsabilità di questo fallimento è anche di Merolla. Se i partiti della maggioranza non lo mettono in condizione di governare, allora deve dimettersi. Il sindaco deve prendere il nostro consiglio non come una critica personale, ma come una riflessione sulla situazione che la città è costretta a vivere. La maggioranza è sbilanciata. Merolla aveva annunciato un consiglio per il 17 luglio per discutere la delibera sulla questione delle "buche" in centro, punto previsto all'ordine del giorno dell'assise del 25 giugno e poi ritirato su richiesta dell'assessore all'urbanistica Favale, subito "licenziato". Tutto questo dimostra la debolezza di questo governo di centrodestra. Il consiglio di luglio è saltato perché il sindaco si ritrova senza numeri e senza una soluzione al problema». Sulla delicata questione politica di Cisterna interviene anche Matteo Rossi, membro del coordinamento regionale del Pdl: «Basta con questo atteggiamento ostile nei confronti degli esponenti e amministratori provenienti da An. A pagare l'immobilismo che ne deriva sono soprattutto i cittadini. Oggi tocca a quelli di Cisterna a causa di un sindaco incapace di fare sintesi, che non vuole e non è in grado di mettere in campo una buona amministrazione, togliendo le deleghe amministrative a delle persone di indubbia capacità e causando danni nei confronti della città e dei suoi cittadini».
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25/07/2010