Il sindaco di Sabaudia, Maurizio Lucci, rompe il silenzio che si era imposto sull'annosa vicenda e denuncia il disinteresse dei più sullo stato di salute del lago di Paola. «Ill lago è in una situazione davvero precaria: il dragaggio necessario ai fondali non viene effettuato da anni ormai, con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti ed l'indispensabile pompaggio dell'acqua di mare al suo interno viene fatto esclusivamente dal Comune, con dei costi che pagano i cittadini, non certo gli attuali proprietari, né tanto meno il Ministero! Chi, come me, è convinto che la cosa primaria sia tutelare questo importante bene che la natura ha concesso al nostro territorio, dovrebbe iniziare a porre in essere interventi che ne favoriscano la sua salute, e non continuare a difendere questa o quella posizione, solo per poter dire la sua! In questi giorni di grande caldo, come capita ogni volta che le temperature superano certi livelli, il fenomeno dell'anossia delle acque si ripete. Noi abbiamo le mani legate per poter intervenire, chi lo potrebbe fare, in quanto proprietario di maggioranza, continua a scaricare le responsabilità sull'amministrazione, come se fosse un bene pubblico (come dovrebbe essere!), ma volendone mantenere gli esclusivi diritti! E a questo proposito condivido pienamente quanto dichiarato da Rodolfo Carelli rispetto alla necessità che questo Lago sia dichiarato bene demaniale», prosegue Lucci chiedendo al Ministro dell'Ambiente Prestigiacomo di istituire al più presto un tavolo tecnico dove al primo posto sia il miglioramento dello stato di salute del bacino lacustre.
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24/07/2010