Ad insistere sulla necessità di convocare un'assise consiliare all'interno della centrale è il vice-presidente del gruppo Pdl, Renzo Scalco. «Il possibile ripristino della centrale nucleare di borgo Sabotino -si legge nella lettera inviata dall'esponente politico al direttore della Sogin, dr.Riccardi- rende necessario accelerare i tempi per una seduta consiliare presso il sito. Ricordo che nel corso dell'ultima riunione della commissione Ambiente avvenuta negli impianti dismessi, era stato preso con la dirigenza Sogin un impegno formale per tenere una seduta del Consiglio provinciale, proprio all'interno della struttura, onde poter affrontare al meglio tutte le problematiche connesse. Il mio invito è a predisporre tutto il necessario affinchè gli uffici preposti predispongano che la discussione del prossimo Consiglio provinciale prevista indicativamente per il mese di Settembre, possa avvenire al più presto all'interno degli impianti di borgo Sabotino, anche per dare risposte certe alla popolazione interessata». L'iniziativa di Scalco segue peraltro la linea tracciata dal presidente della commissione Ambiente, Enrico Dellapietà , che da mesi porta avanti la richiesta relativa allo svolgimento di una seduta consiliare nel sito nucleare dismesso. La missiva di Scalco è stata inviata anche al presidente della Provincia, Armando Cusani ed al presidente del Consiglio, Michele Forte. Si attendono risposte entro la fine del mese. M.B.
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22/07/2010