Ieri mattina, davanti al collegio del Tribunale di Latina, presieduto dal giudice Pierfrancesco De Angelis, a latere Valeria Chirico e Antonella Minunni, il pubblico ministero ha chiesto quattro anni di reclusione per Marku e tre anni e sei mesi per Vurzaj. Il collegio non ha ritenute, con ogni probabilità , sufficienti le prove relative ai furti in appartamento avvenuti a Latina, Cisterna, Anzio e Nettuno. Nonostante il telefonino di Marku sia stato individuato nei luoghi in cui venivano commessi i furti – anche cinque in una stessa notte – secondo la difesa questo non dimostra che a mettere a segno i colpi sia stato proprio lui. Solo la ricettazione della macchina rubata con la quale, invece di fermarsi all'alt dell'ispettore Corradini, di Cisterna, i due avrebbero tentato di investirlo, è stata provata e per questo Marku è stato condannato a due anni e quattro mesi di reclusione, mentre Vurzaj a due anni. Dopo un furto in villa l'ispettore aveva dichiarato di aver seguito i due imputati e che questi non si erano fermati costringendolo a spostarsi con l'auto di servizio, pur di evitare lo scontro. Sil.Col.
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20/07/2010