Questa l'accusa con cui era finito indagato e poi imputato un noto architetto di Latina, P.S., impegnato più volte in delicati incarichi per la Procura della Repubblica e per il Tribunale. Dopo una battaglia giudiziaria durata otto anni, il professionista è riuscito a dimostrare la sua innocenza e ieri mattina è stato assolto con formula piena dal giudice Costantino De Robbio. A far finire l'architetto sotto accusa erano state due perizie fatte per due procedimenti civili a Terracina, una relativa a un problema di confini e l'altra a una costruzione, per verificare se fosse conforme al regolamento edilizio. Nel corso di un'articolata istruttoria dibattimentale i difensori dell'imputato, gli avvocati Carlo Alberto e Luca Amedeo Melegari sono riusciti a dimostrare che in un caso la perizia del loro cliente era scientificamente e tecnicamente corretta, priva dunque di falsi, e che nell'altro vi erano delle imprecisioni minime che non andavano a ledere alcun interesse, tanto che la sentenza era stata favorevole alla parte poi costituitasi parte civile contro P.S. A fronte di una richiesta di condanna a un anno e mezzo di reclusione fatta dal pm e sostenuta dalla parte civile, rappresentata dall'avvocato Massimo Procaccini, il giudice ha quindi assolto l'architetto perché il fatto non sussiste.
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20/07/2010