Questo si legge nell'ordinanza emessa ieri dal sindaco di Aprilia Domenico D'Alessio, dopo il sopralluogo dell'Arpa che ha riscontrato la presenza di specie batteriche potenzialmente patogene per l'uomo, come appunto quelle della salmonella, sulle acque di scarico del depuratore di via del Campo che si riversano sul fosso Ficoccia. Nell'ordinanza si intima anche ad Acqualatina di provvedere a ripristinare i valori fissati dalla legge. Non è la prima volta che l'Arpa, nei controlli effettuati, riscontra nelle acque di scarico del depuratore dei batteri tipo salmonella. L'ultima volta fu all'epoca del sindaco Calogero Santangelo che emanò un'ordinanza dello stesso tenore a marzo 2007. La Asl, a seguito del verbale dell'Arpa, aveva emesso un parere il 5 marzo. Nel parere dell'Asl si chiede al Comune di provvedere con urgenza con un atto di divieto di utilizzo dell'acqua del corpo idrico recettore dello scarico per l'irrigazione di prodotti destinati all'alimentazione che, tra l'altro, per loro natura sono consumati crudi. Sono diverse le coltivazioni, alcune di carattere prettamente familiare, che sono presenti nelle immediate vicinanze del fosso della Ficoccia. L'ordinanza era stata superata evidentemente dal ripristino dei parametri. «Questo è uno dei motivi – spiega il sindaco D'Alessio - per il quale abbiamo chiesto una serie di modifiche al progetto di potenziamento del depuratore di via del Campo».
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20/07/2010