| HOME | POLITICA | INTERNI-ESTERI | ECONOMIA | SPORT | SPETTACOLI | PIZZI..cati channel | VIAGGI | HI TECH | SHOPPING | MULTIMEDIA | SONDAGGI | LAVORO |
In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:
Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

19/07/2010, 05:30
Sembrava una tranquilla domenica di luglio e invece la giornata di Antonio De Simone, 49 anni, originario della provincia di Benevento e residente a Sperlonga, si è trasformata in un incubo.
L'uomo ha rischiato di annegare nelle acque della spiaggia di levante, nei pressi del Lido Rocco. L'atmosfera è serena, il mare calmo e i bambini giocano sulla spiaggia. Sono le 11.30 circa quando d'improvviso alcune persone hanno iniziato a correre verso il mare. Urlando hanno richiamato l'attenzione non solo degli altri bagnanti, ma anche dei bagnini e dei proprietari dello stabilimento. Altrettante urla provenivano contemporaneamente dal mare, nel punto in cui stava avvenendo il fatto. Secondo le testimonianze dei presenti l'uomo si trovava in acqua con i figli e i nipoti, in un punto in cui il fondale è tutt'altro che profondo. Stava giocando con un nipote in braccio, quando a un tratto ha perso l'equilibrio, probabilmente a causa di una buca. Antonio De Simone ha cercato di rialzarsi ma è stato sopraffatto dal peso del nipote che, non riuscendo a nuotare autonomamente, si è aggrappato allo zio. Entrambi hanno rischiato di annegare ma l'uomo ha avuto la peggio, in quanto non riuscendo a raggiungere la superficie ha inalato e ingerito una notevole quantità di acqua. Immediati i soccorsi. Alle 11.34 i life guards del Lido Rocco, coordinati da Daniele Faiola, impegnato personalmente nel salvataggio, hanno tratto in salvo l'uomo ormai privo di sensi. «Non è stato necessario usufruire di alcun mezzo di salvataggio - afferma Daniele. L'uomo si trovava a circa 20 metri dalla riva e lo abbiamo portato in spiaggia a braccia». Un cardiologo del Policlinico di Roma, presente tra i bagnanti, ha effettuato le operazioni di primo soccorso. Ben due bombole di ossigeno sono servite per permettere all'uomo di sopravvivere. Sono le ore 11.35 quando Daniele effettua la prima chiamata al 118. L'ambulanza arriverà solo alle ore 12, perché impegnata in un altro soccorso. Verso le 11.40 Antonio De Simone riprende i sensi e resta per 20 minuti sdraiato sulla riva, sotto un ombrellone tenuto a mano dai ragazzi della spiaggia. Accanto a lui i parenti, spaventati e ancora increduli per l'accauto. L'assistenza impeccabile dei Life Guards del Lido Rocco e della Cooperativa Terracina Jobs - che si occupa della sicurezza sulle spiagge - ha salvato la vita dell'uomo che, trasportato presso l'ospedale di Formia ed entrato in pronto soccorso con un codice giallo, se la caverà con 3-4 giorni di ricovero ma con tanto spavento.
Annarita Carbone
19/07/2010