L'area in questione è quella adiacente la zona del Lago Lungo, vero e proprio paradiso per gli amanti del mare e della tranquillità . Presenza di rifiuti e acque torbide rappresentano le due facce di una stessa medaglia alla quale l'amministrazione comunale di Sperlonga, insieme a quella provinciale, pone molta attenzione. L'assessore all'Ambiente Gerardo De Vito: «Invito i cittadini a stare tranquilli con dati alla mano». I comuni contrassegnati dalla Bandiera Blu, in base alla vigente normativa europea, hanno l'obbligo di effettuare controlli sulle proprie acque con frequenza mensile. L'elenco dei punti di campionamento e il giudizio di balneabilità emanati dall'Arpa Lazio mostrano che la zona di Sperlonga tutta, fatta eccezione per il porto, risulta essere idonea e non si è quindi in presenza di zone interdette alla balneazione per inquinamento. «Inoltre - dichiara De Vito - a Sperlonga non solo il mare ma anche i due laghi (Lungo e San Puoto) sono rientrati tra quelli balneabili». Il fenomeno delle acque torbide, presente soprattutto nelle ore di bassa marea, è dovuto alla presenza di alghe provenienti dai pochi canali limitrofi, che alterano la trasparenza delle acque ma che assolutamente non incidono sulla balneabilità . La presenza di rifiuti,materiale plastico soprattutto, può verificarsi in questa stagione a causa della condizione di bonaccia. La mancanza di mareggiate, infatti, grazie alle quali si disperdono gli accumuli di immondizia, fa ristagnare i rifiuti che durante determinate ore del giorno vanno ad accumularsi sulla riva o nello specchio acqueo ad essa antistante. Si tratta di "capi corrente" come affermano alcuni anziani pescatori di Sperlonga. Per ovviare a questo problema, la Provincia ha messo a disposizione del Comune una barca spazzina che ogni giorno viene messa in funzione al fine di garantire la rimozione dei rifiuti.
Vai alla homepage
15/07/2010