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14/07/2010, 05:30

Notizie - Latina

Vista la scarsa affluenza di pazienti la direzione Asl dà lo stop a tre punti di primo intervento

Ospedali chiusi durante la notte

Sanità Niente più visite a Cori, Priverno e Minturno: un esperimento

Mariangela Campanone Proposta di riorganizzazione sanitaria: chiusura notturna estiva per i punti di primo intervento. Le urgenze notturne registrate risultano fortemente ridotte per Cori e Priverno ed esiste una necessità di impiegare il personale in strutture più attive ed efficaci in vista della criticità del periodo estivo. Queste in buona sostanza sono alcune delle motivazioni indicate dalla delibera firmata ieri dalla direzione generale dell'Asl di Latina, che ha disposto la chiusura nelle ore notturne di alcuni punti di primo intervento della provincia. Lo stop è previsto dal 15 luglio al 30 settembre per quello di Cori, dal primo agosto al 30 settembre per Priverno e Minturno. Si tratterebbe di un periodo di prova preso in considerazione nell'ottica di una logica aziendale che risponde alla cosiddetta centralizzazione della risposta alla domanda di cura. Dietro la scelta della direzione ci sarebbero analisi dettagliate della funzionalità dei servizi offerti ai pazienti, con l'obiettivo di migliorare le strutture più efficienti. In prima istanza l'esigenza di far fronte alle urgenze, ovvero la necessità di inviare direttamente i pazienti più critici non nell'ospedale più vicino, scelta che comporterebbe inutili attese che non farebbero altro che complicare il percorso di cura, ma direttamente alle strutture che siano realmente in grado di fornire cure più adeguate. Per fare un esempio: per un caso da cosiddetto codice rosso, verrebbe disposto direttamente l'accesso al pronto soccorso di Latina, dove la struttura è più adatta alla risposta di cura. In virtù di questa scelta i medici e gli infermieri dei punti chiusi di notte andrebbero ad incrementare il personale di quelli con un maggiore carico di lavoro. Gli operatori sanitari che fino ad oggi erano destinati ai turni di notte di Cori, Priverno e Minturno andranno a supportare altre strutture. Il tutto risponde alla proposta di affidare i punti di primo intervento direttamente ai distretti, sottraendo la gestione agli ospedali. La scelta di non inviare i pazienti critici alle strutture periferiche, inoltre, è stata anche presa in considerazione tenendo conto delle morti evitabili. Questa categoria, in base a precisi studi, sarebbe molto frequente in strutture piccole, circa il 72%: in tal senso le nuove logiche che la delibera prende in considerazione fanno fronte ad una serie di analisi e conseguenti proposte. Una dettagliata relazione sull'andamento delle strutture alla fine del periodo di prova servirà alla dirigenza per decidere se continuare sulla strada della nuova disposizione o fare un passo indietro. In quel lasso di tempo, comunque, i punti di Cori, Priverno e Minturno manterranno attivi i servizi di guardia medica e continuità assistenziale.

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14/07/2010










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