Riccardo Toffoli APRILIA «Stiamo avviando l'iter per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio. Non è un percorso semplice, considerata la situazione delle casse comunali». Il sindaco è pronto a rischiare il tutto per tutto per il risanamento delle casse comunali. L'amministrazione comunale si appresta a portare in consiglio comunale il bilancio consuntivo, ossia il rendiconto di tutte le spese e le entrate del 2009. Un bilancio che, però, non sarà come gli altri. Nella manovra si inseriranno le voci relative ai debiti fuori bilancio che stanno predisponendo gli uffici. E non sarà semplice perché la somma generale dei debiti fuori bilancio potrebbe arrivare anche oltre i 40 milioni di euro. E' il motivo per cui, nonostante la legge indichi come termine per l'approvazione del consuntivo la data del 30 giugno, l'amministrazione D'Alessio andrà in Consiglio con un po' di ritardo e comunque, annuncia sempre il sindaco, prima della pausa estiva. «La situazione è molto complessa –continua D'Alessio- non è possibile portare una delibera in Consiglio comunale sui debiti fuori bilancio e riconoscerli tutti. Invece noi siamo costretti ad aprire un percorso che porterà nel tempo al risanamento delle casse comunali, ma il percorso è lungo. Per fare questo con molta probabilità verranno convocate più sedute del Consiglio comunale». Per la prima volta in Consiglio comunale approderà il bilancio consuntivo della Multiservizi. Nel bilancio consuntivo verranno inseriti i debiti accumulati dall'azienda nel corso degli anni che sfiorano i 18 milioni di euro e che saranno ripianati dal Comune. «Faremo un Consiglio comunale sulla Multiservizi e sul consuntivo della Multiservizi –continua D'Alessio- stiamo continuando le trattative con l'ente previdenziale con il quale c'è il maggiore debito da parte dell'azienda. Questo ci consentirà di andare in Consiglio e di approvare il consuntivo che comporterà anche il riconoscimento dei debiti dell'azienda speciale». Altro Consiglio comunale ad hoc verrà fatto sulla Progetto Ambiente per il nuovo contratto di servizio e anche in questo caso per il riconoscimento del debito verso la municipalizzata che si è vista ammettere da un lodo arbitrale una somma maggiore e retroattiva di alcuni milioni di euro (la richiesta originaria era di 7 milioni) per i servizi aggiuntivi dovuti all'aumento della popolazione.
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12/07/2010