A riferirlo è Luigi Di Fazio, il presidente della Confcooperative di Latina. Una riunione si è svolta nei giorni scorsi fra il commissario prefettizio Guido Nardone, i dirigenti dell'edilizia privata ed i tecnici comunali. «Il commissario Guido Nardone e il suo vice Maurizio Alicandro -si legge nella nota diffusa ieri dalla Confcooperative- hanno convenuto sulla necessità di fare in modo che il piano ex Svar possa avere quell'attenzione necessaria affinché i cantieri possano avere inizio il più presto possibile. I rappresentanti dell'Ente, hanno manifestato la volontà di trovare una parte delle risorse necessarie per avviare il prima possibile le procedure espropriative, adempimento ultimo per la conclusione dell'iter procedurale per addivenire alla presa in consegna delle aree e trasferibile agli operatori. Difatti, parte di queste risorse, si ipotizza, potrebbero arrivare anche dalla messa in vendita di aree di proprietà comunale. La spesa di prima approssimazione si aggirerebbe sui 3-3,5 milioni di euro. La parte residua sarà messa a disposizione dagli operatori (cooperative e imprese) coinvolti nel progetto ex Svar». 170 gli alloggi in ballo, secondo la Confcooperative ci sarebbe la possibilità di creare 1400 nuovi posti di lavoro. Che vi sia un'accelerazione sulla Svar lo dimostra la fine delle operazioni di bonifica, ultimate proprio nelle scorse settimane. Ma a stimolare con efficacia l'amministrazione è stata una lettera inoltrata a giugno dagli operatori «assegnatari» dell'ex Svar, che denunciavano i rischi legati alla perdita del finanziamento regionale di 5 milioni di euro per l'opera edilizia. Si tratta di fondi legati all'attivazione dei programmi costruttivi, che in caso di allungamento dei tempi possono decadere.
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11/07/2010