Finito in carcere con le accuse di attività finanziaria abusiva, formazione fittizia di capitale, ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza e bancarotta fraudolenta, il 64enne di Nettuno, con studio a Latina, a pochi giorni di distanza dall'arresto eseguito dalla Guardia di finanza, aveva reso un lungo interrogatorio al sostituto procuratore della Repubblica di Roma, titolare dell'inchiesta, Stefano Pesci, in cui aveva preso le distanze dai «raggiri» di cui è accusato. Il suo difensore, l'avvocato Maria Antonietta Cestra, aveva quindi presentato un'istanza di scarcerazione, che, dopo aver ottenuto il parere favorevole del sostituto Pesci, è stata ora accolta dal gip Maria Bonaventura, concedendo al broker i domiciliari. Nelle stessa inchiesta della Procura di Roma, riguardante una serie di presunti «raggiri» finanziari che, secondo gli inquirenti, avrebbero avuto il solo scopo di raccogliere una grande quantità di denaro da spedire poi all'estero, sono indagati a piede libero anche i commercialisti pontini Salvatore Apostolico, Paolo Fontenova e Marco Marcucci.
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10/07/2010