Questa la dichiarazione di Costantino Di Silvio, 20 anni, al gip Tiziana Coccoluto durante l'interrogatorio di garanzia. Accusato di aver estorto denaro ad un giovane studente, arrivando a minacciarlo di morte via sms, ieri mattina, nel carcere di via Aspromonte, Di Silvio ha fornito la sua versione dei fatti. Ha spiegato di aver prestato 300 euro ad una terza persona, che gli aveva detto di aver ceduto a sua volta il denaro alla vittima. In relazione ai messaggi con i quali avrebbe minacciato il ragazzo ha aggiunto invece di non sapere nulla, per questo ha fornito il suo numero di telefono che non corrisponderebbe a quello con il quale sono stati inviati gli sms. Il pm Eleonora Tortora ha chiesto quindi un incidente probatorio per sentire i due ragazzi, lo studente e il suo amico, che avevano denunciato il ventenne, e il gip lo ha fissato per il prossimo 13 luglio. La Coccoluto si è poi riservata sulla richiesta di cambiamento della misura agli arresti domiciliari presentata dall'avvocato difensore Carlo Alberto Melegari. Di Silvio era stato arrestato dai carabinieri di Latina, su richiesta dei pm D'Elia e Tortora e con la firma del gip Coccoluto, con l'accusa di estorsione e tentata estorsione continuata. La vicenda è iniziata il 5 giugno scorso, in un bar della città quando Di Silvio avrebbe avvicinato il 19enne chiedendogli i 300 euro e per ogni giorno di ritardo nel pagamento la richiesta sarebbe aumentata addirittura di mille euro.
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06/07/2010