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Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

05/07/2010, 05:30
Gli infermieri del 118 le hanno delicatamente tolto la sabbia dal corpo; poi mamma Jessica, l'ha rivestita con il prediletto abitino bianco completo dei sandaletti in tinta; l'ha delicatamente baciata, ed ha richiuso alle sue spalle la porta in legno della camera mortuaria del cimitero di Sabaudia
. È qui che riposa da sabato pomeriggio Martina Capone, la bambina romana di 5 anni, annegata tragicamente a pochi metri dal bagnasciuga, in mezzo metro d'acqua, mentre munita della sua maschera subacquea, completa di boccaglio, cercava di individuare qualche improbabile pesce. Circostanze e casualità della tragedia rimangono ancora tutte da chiarire. Sulle cause del decesso dovrà pronunciarsi il medico legale, mentre toccherà al sostituto procuratore Raffaella Falcione, incaricata dell'inchiesta, accertare se esistano eventuali responsabilità. Medico e magistrato sono attesi per questo pomeriggio nel cimitero di Sabaudia ed una volta effettuata l'autopsia il corpo di Martina sarà restituito ai genitori per la veglia funebre e le successive esequie. I funerali della bambina potrebbero essere celebrati martedì mattina presso la SS Annunziata di Sabaudia. Ieri mattina congiunti ed amici di Valter Capone e della moglie Jessica, giunti da Roma, hanno sostato a lungo nel piazzale antistante il cimitero di Sabaudia, partecipi del lacerante dolore che ha colpito improvvisamente una famiglia sino a ieri felice, allietata dalla presenza quotidiana di due splendidi figlioli, un maschietto di 7 anni e la bellissima Martina, che l'8 febbraio scorso ne aveva compiuti appena cinque. «Una bambina dalla intelligenza viva, piena di vitalità e delle curiosità proprie dei coetanei della sua età», hanno ricordato gli amici romani, presenze mute e dolenti di un dramma familiare che si rinnoverà negli anni, a straziare l'animo dei genitori. Ieri mattina alla «Spiaggia», lo stabilimento del lungomare di Sabaudia, in cui sabato mattina Martina era scesa con il fratello maggiore, papà e mamma, proprietari e personale avevano poca voglia di parlare. Ma la partecipazione alla tragedia era palpabile. E come al cimitero così anche allo stabilimento erano tanti, la maggioranza, a chiedersi, come e perché la piccola sia riuscita ad eludere il controllo attento dei suoi genitori. Sulle cause del decesso le ipotesi rimangono sostanzialmente due: Martina potrebbe avere bevuto acqua e sabbia e presa dal panico non sarebbe stata in grado, da sola, di togliersi immediatamente maschera e boccaglio. Ovvero potrebbe essere stata colpita da un'improvisa congestione.
Romano Tripodi
05/07/2010