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25/06/2010, 05:30

Notizie - Latina

La denuncia in conferenza stampa: «La struttura fieristica di Campoverde è agibile ma continuiamo a vendere i fiori nel parcheggio»

I floricoltori lanciano l'ultimatum
Aprilia «Se il sindaco non ci riceve entro sette giorni, siamo pronti a scendere in piazza»

Riccardo Toffoli APRILIA «Se il sindaco non ci riceve entro sette giorni, siamo pronti a scendere in piazza».

Questo quanto denunciano Confloral, il consorzio dei floricoltori che aspettano di rientrare nella struttura fieristica di Campoverde, la cooperativa Coopfloral e l'Afap, l'associazione dei floricoltori, che ieri hanno indetto una conferenza stampa sulla loro situazione. I floricoltori all'inizio operavano all'interno della struttura fieristica di Campoverde. Poi, quando la Procura sequestrò il capannone per problemi di agibilità, i floricoltori hanno continuato a vendere nel parcheggio vicino. La loro speranza era quella di ritornare dentro il capannone una volta che, finiti i lavori, la struttura fosse nuovamente a norma. «Ora la struttura è agibile – spiega Daniele Maughelli per l'Afap - Abbiamo scritto cinque lettere al sindaco nelle quali abbiamo rivendicato un incontro. Attualmente, nonostante la struttura sia agibile, noi continuiamo a rimanere nel parcheggio con gravi problemi dovuti alle vendite, perché le persone sono di meno a comprare, il caldo estivo nuoce gravemente ai fiori e soprattutto non abbiamo i servizi igienici. Attualmente facciamo sei ore senza poter usufruire di un bagno». Così i floricoltori scriveranno un'altra lettera al sindaco, l'ultima nella quale gli concederanno altri sette giorni per incontrarli e risolvere la situazione altrimenti scenderanno in piazza. Il problema sembra essere quello della gestione. L'area fiere dovrebbe andare alla Multiservizi e i floricoltori pagare la quota annua mentre loro rivendicano la gestione. «Possiamo gestirla noi – continua Maughelli - oppure creare un ente fiera a partecipazione comunale. Il Comune ha perso 600 mila euro di entrate in questi tre anni che siamo rimasti fuori dal capannone».

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25/06/2010










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