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Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

17/06/2010, 05:30
Una denuncia grave ed emblematica, quella avanzata dall'associazione «Fare Ambiente» sul caso Chiaia di luna, a Ponza, che testimonia come, in barba alle tante problematiche turistico-economiche ed agli sforzi per rilanciare l'immagine dell'isola lunata, c'è ancora qualcuno talmente incosciente, da voler trasformare la mitica spiaggia in una discarica.
E' il responsabile per il Lazio del movimento ecologista europeo «Fare Ambiente», Piergiorgio Benvenuti, grazie alla segnalazione ricevuta da un gruppo di ponzesi, guidati dal dottor Biagio Vitiello, a denunciare lo scempio in atto in un canalone che, dalla strada Panoramica, da un'altezza di un centinaio di metri, scende verso la spiaggia di Chiaia di luna e che si sta trasformando in una discarica a cielo aperto. Da circa due mesi, infatti, come ha ribadito il dottor Vitiello, nel canalone vi si sta buttando di tutto: elettrodomestici, pezzi di legno e di ferro ed ultimamente, anche lastroni di amianto, tutto materiale di risulta di qualche ristrutturazione edilizia, quasi certamente abusiva. «Circa un mese fa, sottolinea il professionista ponzese che si definisce "un innamorato dell'isola", ho interessato del caso la brigata della Guardia di finanza ed il Corpo forestale dello Stato ai quali il Comune avrebbe assicurato la rimozione del materiale ad opera dei vigili urbani. Nulla, però, a tutt'oggi è stato fatto, se non alzare il muretto della piazzola di sosta e collocarvi delle panchine, per ammirare, insieme, panorama e degrado». Sul problema è intervenuto anche il responsabile provinciale di Latina di «Fare Ambiente», Leonardo Piras, il quale ha annunciato di aver segnalato la discarica alla Sezione ambientale della Guardia di finanza di Formia, che fa capo al maggiore Luigi Siniscalco ed al comando del Gruppo aeronavale, diretto dal colonnello Virgilio Giusti, sollecitando un accertamento su responsabilità ed eventuali omissioni, oltre che l'immediata bonifica dell'area». «Nelle isole pontine, al di là delle dichiarazioni d'intenti, i problemi rimangono ancora insoluti, ha aggiunto il coordinatore regionale di "Fare Ambiente", Piergiorgio Benvenuti. La messa in sicurezza delle coste non risulta completata, per il pontili e gli attracchi non c'è alcuna certezza ed il problema dei collegamenti resta più che mai vivo, a cominciare dall'insabbiamento del porto di Anzio». Nei prossimi giorni, ha concluso Benvenuti, «provvederemo ad implementare un - per ricevere le segnalazioni di tutti quei cittadini che hanno a cuore un reale sviluppo dell'arcipelago pontino, nel rispetto dell'ambiente».
Sergio Monforte
17/06/2010
I focus sulle province laziali dedicati ai grandi temi: sanità, lavoro, infrastrutture