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il fatto

Caso Fondi, non è
ancora finita

L'Italia dei Valori non si arrende e prepara una nuova manifestazione a Roma sul caso Fondi.

Dopo la decisione del Consiglio dei ministri, il segretario provinciale dell'Italia dei Valori, Enzo De Amicis, parla di una decisione che «sbeffeggia il Ministro degli Interni, Maroni». Secondo De Amicis, «il Pdl non ha davvero nulla da festeggiare. Rimane infatti intatta sull'Amministrazione di Fondi l'onta di accuse pesantissime che risultano suffragate, oltre che dagli atti del Prefetto, da diverse inchieste giudiziarie, di cui alcune ancora in corso». L'Italia dei Valori della provincia di Latina intende proporre ai vertici nazionali del partito di fare appello al Presidente della Repubblica e, tramite l'ufficio legale del partito, inoltre, impugnare la decisione in ambito europeo. La manifestazione romana si terrà, invece, giovedì prossimo dalle 16, un corteo da Palazzo Chigi al Viminale per concludersi davanti alla residenza di Napolitano. Contro l'atteggiamento della sinistra si scaglia invece Rocco Scalingi, sindaco di Sperlonga, secondo cui l'atteggiamento sul caso Fondi «ripropone un dato caratterizzane della sinistra: la perfida capacità di porre in atto campagne strumentali portandole alle estreme conseguenze sociali. Per oltre due anni hanno bloccato l'economia di Fondi, posto nel ridicolo un'intera e laboriosa comunità e gli istituti democratici regolarmente eletti». Fuori dal coro, invece, la parlamentare del Pdl, Angela Napoli, componente della commissione antimafia: «Trovo scandaloso il fatto che non sia stato sciolto il Consiglio comunale», e auspica che «il ministro venga in commissione parlamentare antimafia a dire perché la legge è valida per la Calabria e non è valida per altre regioni d'Italia. Ora - chiede - il Pdl dimostri buona volontà e non candidi gli stessi soggetti». Infine per il consigliere comunale del Pd, Alessandro Aielli, «si crea un precedente pericolosissimo per cui il lavoro prezioso per la collettività di onesti lavoratori e di integerrimi rappresentanti delle Istituzioni dello Stato come il Prefetto, viene vanificato da piccoli sotterfugi da furbetti del quartierino: per evitare lo scioglimento per infiltrazioni malavitose, la cui conseguenza è il commissariamento lungo volto a ristabilire un clima complessivo di legalità, sarà sufficiente d'ora in poi l'astuzia dello scioglimento volontario anticipato del Consiglio Comunale per andare di nuovo e subito al voto. Occorre impugnare questa indecente decisione-non decisione in tutte le sedi Giudiziarie».

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11/10/2009

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