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Il ventiduenne Giovanni Morlando, indagato assieme al 19enne Andrea Casciello, per l'omicidio del ballerino di Scauri, Igor Franchini, sarà sentito giovedì 1 ottobre, alle ore 15, presso la casa circondariale di Latina, rinchiuso, dal Pm. Raffaella Falcione, accompagnata dai funzionari di Polizia che hanno condotto le indagini sul tragico
episodio.
È stato lo stesso giovane, una decina di giorni fa, a formulare la richiesta di essere nuovamente interrogato dagli inquirenti, per raccontare, finalmente, la sua verità su quanto avvenuto la sera del 24 gennaio scorso, nella villetta di Santo Janni. Una verità che i legali della difesa, gli avvocati Pasquale Cardillo Cupo e Luciano Riccardelli, già da tempo, hanno preannunciato essere completamente diversa dal quadro indiziario emerso fino ad oggi, a seguito sia delle indagini condotte da Polizia e Carabinieri, ma soprattutto, del racconto fornito dal presunto supertestimone, nonché coimputato, Andrea Casciello. In buona sostanza, avvalorando un'ipotesi emersa già nel maggio scorso, sul teatro dell'omicidio, ci sarebbe stata una quarta persona che avrebbe attivamente partecipato ad accoltellare Igor Franchini e giovedì Morlando potrebbe decidersi a rivelarne il nome. Una tesi, quella della presunta, anche se sempre dichiarata innocenza del Morlando, che potrebbe essere comprovata dalla assoluta mancanza di tracce ematiche, o biologiche, appartenenti al giovane formiano, emersa dai molteplici accertamenti effettuati. Sin dal giugno scorso, infatti, in base ai risultati degli esami scientifici effettuati sia dai carabinieri del Ris, che dagli Esperti rilievo tracce della polizia scientifica di Roma, sarebbe stata esclusa la presenza del dna di Morlando, sia nella villetta del parco Tartaglione, che sugli abiti fatti trovare da Casciello non lontano dal luogo in cui, una settimana dopo il delitto, fu rinvenuto il cadavere semicarbonizzato del ballerino di Scauri. Ed ancora, non sono emerse tracce del dna di Morlando neppure sul motorino, cadendo dal quale, la stessa sera dell'omicidio, il 22enne formiano si sarebbe ferito alla mano, o nella Lancia Y10 con cui il corpo di Igor Franchini sarebbe stato trasferito nella campagna di Santa Croce. «A ciò - concludono gli avvocati Cardillo Cupo e Riccardelli - va aggiunto che ci sono una serie di elementi, offerti da Casciello, a carico di Morlando, rivelatisi falsi, in quanto privi di riscontri oggettivi».
Sergio Monforte
28/09/2009
I focus sulle province laziali dedicati ai grandi temi: sanità, lavoro, infrastrutture