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Incidenti-bluff
sequestro annullato

Annullato il sequestro di documenti effettuato a luglio dai carabinieri, su ordine della Procura, nello studio dell'avvocato Claudio Trotta.

Il Tribunale del Riesame di Latina ha accolto il ricorso presentato dal difensore di Trotta, l'avvocato Carlo Alberto Melegari, e nel giro di un mese depositerà le motivazioni alla base del provvedimento. Una battuta d'arresto nell'inchiesta su una serie di incidenti considerati fasulli, di atti contraffatti per inventare sinistri o aggravarne le conseguenze beffando le compagnie di assicurazione? Troppo presto per dirlo. Soltanto quando il Riesame motiverà la decisione presa sarà infatti possibile sapere se il dissequestro è intervenuto per una questione strettamente procedurale o di merito. L'inchiesta su Trotta parte dagli spari in via Giustiniano, nell'estate del 2008, e da una serie di incidenti ritenuti dubbi dai carabinieri, che vedono coinvolti stranieri. In un caso un extracomunitario venne anche trovato privo di vita nei pressi del canale delle Acque Medie. I militari dell'Arma si imbatterono in una serie di certificati medici firmati da Maurizio Galardo, medico e vicesindaco, e iniziarono a scandagliare l'ambito dei sinistri stradali, delle pensioni di invalidità civile e delle prescrizioni di farmaci. Le intercettazioni telefoniche poi fecero il resto e i sostituti procuratore Luigia Spinelli, Raffaella Falcione e Raffaella De Pasquale iniziarono ad esaminare anche l'attività di Galardo in Comune e alla Fondazione teatro. A luglio il blitz. L'avvocato Melegari ha contestato la genericità del provvedimento di sequestro, rivolto ad acquisire genericamente pratiche di sinistri con coinvolti stranieri, visto che secondo i carabinieri il problema vi sarebbe stato soprattutto con i romeni. Contestato poi il sequestro delle riprese fatte dal sistema di videosorveglianza nello studio di Trotta, durante il sequestro stesso, e quello su due pratiche ben specifiche. Trotta non comparirebbe neppure nelle intercettazioni telefoniche e in un'intercettazione dell'11 ottobre 2008, l'avvocato Gianluca La Starza, altro indagato, chiede a un infermiere se un determinato soggetto vittima di un incidente fosse seguito da Trotta e l'infermiere risponde dicendo di no e che era seguito da altri legali, forse di Cisterna o Roma, «dei banditi che si comprano e rivendono incidenti».

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Clemente Pistilli

22/09/2009










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