Come noto, la Regione, con la delibera di giunta del 21 marzo 2008, aveva esercitato il potere sostitutivo relativo alla mancata stipula tra l'Ambito territoriale ottimale n. 4 (ATO 4) e i Consorzi di Bonifica Agro Pontino e Sud Pontino della convenzione per la regolamentazione dei rapporti reciproci. A questo era seguita la nomina, da parte di Marrazzo, di un commissario ad acta. Da qui il ricorso presentato dalla Provincia di Latina, anche in veste di ente responsabile del coordinamento dell'ATO 4 (che raggruppa i Comuni pontini più Anzio e Nettuno), che ha impugnato la delibera regionale. Per il Tar, il ricorso è inammissibile per carenza di legittimazione attiva della Provincia, a cui, secondo il Tar, «non compete un autonomo potere di intraprendere iniziative davanti al giudice amministrativo per la verifica delle legittimità dei deliberati degli enti locali consorziati, dato che l'ATO costituisce una struttura organizzativa dotata di soggettività giuridica».
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16/07/2009