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È la frase che l'autore della rapina avvenuta ieri mattina in corso Matteotti ha pronunciato per convincere uno dei dipendenti dell'istituto di credito ad aprire una delle casse dalle quali ha portato via il denaro prima di fuggire in moto.
«Era particolarmente nervoso, non l'avevamo notato subito, ho solo visto quella presenza venire dritta verso di noi con un taglierino in mano, con una grossa lama, almeno 8 centimetri». Il racconto del cassiere di 59 anni, minacciato con l'arma dal giovane, è una delle varie testimonianze, che assieme ai filmati delle telecamere interne ed esterne, sono ora al vaglio degli agenti della Mobile che stanno lavorando sul caso. Alle 9.45 di ieri mattina decine di persone camminavano di fronte l'Unicredit Banca di Roma, altre stavano sedute ai tavolini del bar dall'altra parte della strada, vicino piazza del Popolo. Qualcuno lo ha anche visto fuggire a bordo dello scooter. Una cinquantina erano i clienti presenti all'interno. «Ero impegnato in alcune operazioni con un cliente –continua il cassiere– quando si è diretto prima verso di me, obbligandomi ad aprire la cassa, poi si è rivolto agli altri due miei colleghi, una delle quali, per lo spavento, è scoppiata in lacrime. È la prima volta che mi accade in 33 anni di servizio, non ero mai stato presente ad una rapina». Dopo essersi rivolto al 59enne, dicendogli di spostarsi e di stare tranquillo, ha pronunciato al suo collega quella frase di minaccia, arraffando il resto dei soldi che ha poi messo in uno zaino di colore blu. In tutto tre le casse che il malvivente ha svuotato portando via un bottino pari a 35.000 euro. Quando gli addetti degli altri sportelli si sono accorti di quello che stava accadendo le porte dell'ingresso (i cui dispositivi d'allarme molto probabilmente non funzionavano) sono state bloccate. Il nervosismo del giovane è arrivato alle stelle al momento di dover fuggire: si è consumato tutto in circa cinque, sette minuti, fino a che le porte sono state sbloccate per consentire al rapinatore, che continuava a tenere in mano il taglierino, di uscire dalla banca. Una volta fuori è salito in sella ad un «T Max» Yamaha ed è fuggito. Di statura piccola ha consumato il colpo con il viso parzialmente travisato. Alcuni hanno notato i suoi capelli scuri e un po' lunghi, una parrucca, ma non di quelle di carnevale, un paio di grossi occhiali da sole neri, abbigliamento sportivo, il ragazzo avrebbe tradito un forte accento romano. Sul posto sono intervenute una pattuglia della Squadra Volante, mentre altre due si erano già messe sulle sue tracce, e gli agenti della Scientifica. La Mobile indaga, non escludendo che possa essere del posto, tenendo in considerazione il furto di tre mezzi dello stesso modello utilizzato dal malvivente, rubati tre giorni da in una concessionaria di via Vespucci.
Mariangela Campanone
03/07/2009
I focus sulle province laziali dedicati ai grandi temi: sanità, lavoro, infrastrutture