Fabio Benvenuti Questa volta a rilanciare prepotentemente il dibattito sul tema dei rifiuti nel Lazio è stato Silvio Berlusconi. Parole forti che, di rimando, investono direttamente la diatriba in atto sul futuro della discarica di Borgo Montello e sulla necessità o meno di realizzare un inceneritore nel capoluogo pontino. Il Presidente del Consiglio, parlando dei rifiuti, aveva detto che la situazione della Campania «è molto migliore di quanto sta accadendo in altre regioni, come la Sicilia, ma anche il Lazio, dove le discariche sono in fase di esaurimento e mancano impianti di incenerimento». Una linea che va nella stessa direzione intrapresa, se pur con modalità molto differenti, da Provincia e Comune di Latina. Ma per il presidente della Regione, Piero Marrazzo, il problema non esiste, tanto meno l'emergenza. «Da parte di Berlusconi non vedo tanto una polemica, quanto una preoccupazione. Sono disponibile a sedermi attorno ad un tavolo per spiegare tutto ciò che ho fatto nel Lazio, che è molto di più di chi mi ha preceduto», ha detto Marrazzo. Per il consigliere regionale del Pdl, Donato Robilotta, invece l'emergenza rifiuti nel Lazio c'è ed è «urgente autorizzare la costruzione di un impianto a Latina, uno a Viterbo e prevederne un altro a Roma». Ad inizio anno la stessa Regione ha autorizzato l'ampliamento della discarica di Borgo Montello per circa 1milione e 200mila tonnellate di capienza, per un'autosufficienza prevista fino al 2012. Insomma, per la Pisana, Latina si deve tenere la sua maxi discarica, mentre l'unico inceneritore nuovo autorizzato è quello di Albano.
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01/07/2009