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Affidata una perizia per fare piena luce sulla morte di Giorgio Soldi. Accusato del pestaggio fatale Paolo Baldascini

Omicidio da chiarire in trenta giorni
I periti Marella e Dubolino dovranno rispondere ai quesiti del giudice Coccoluto

Clemente Pistilli Trenta giorni per togliere ogni dubbio attorno all'omicidio del 44enne Giorgio Soldi.

Tanto è il tempo dato ieri dal giudice per l'udienza preliminare, Tiziana Coccoluto, ai due periti nominati per fare piena luce sul decesso del latinense. Il pm Raffaella De Pasquale è convinta che quanto accaduto il 19 luglio scorso in piazza della Libertà, precisamente in via delle Medaglie d'Oro, sia un omicidio volontario in piena regola. Secondo il pubblico ministero, Paolo Baldascini, 26enne di Latina, avrebbe aggredito selvaggiamente Soldi, calci e pugni che avrebbero causato la morte del 44enne dopo sei giorni d'agonia e tutto per un debito di droga - si parla di diecimila euro - che la vittima avrebbe avuto con la famiglia dell'imputato. I difensori del 26enne, Alessandro Mariani e Alfonso Baldascino, anche in aula hanno invece insistito su una diversa ricostruzione dei fatti, un alterco derivante da un complimento che Soldi avrebbe fatto a una donna, ma soprattutto hanno contestato la consulenza medico-legale redatta dal prof. Giovanni Arcudi e dalla dottoressa Maria Cristina Setacci e quella redatta dal prof. Vittorio Fineschi. Secondo la difesa non si può affermare che Baldascini, dopo aver fatto cadere il 44enne a terra, lo ha colpito al torace, non essendoci testimoni oculari, ipotizzando invece che le lesioni toraciche siano state causate da un massaggio cardiaco. Mentre il pm ha chiesto che Baldascini venga rinviato a giudizio per omicidio volontario, la difesa ha quindi chiesto un patteggiamento a tre anni di reclusione per morte come conseguenza di altro reato, ovvero di quello di lesioni, e in subordine uno a quattro anni e quattro mesi per omicidio preterintenzionale. Due tesi che possono portare l'imputato all'ergastolo o a cavarsela con pochi anni di reclusione. Il gup Coccoluto, come deciso nella scorsa udienza, ieri ha quindi incaricato i periti Gianluca Marella e Francesco Dubolino, dell'università di Tor Vergata, di riesaminare tutta la documentazione clinica, stabilire l'iter causale che ha portato al decesso, il numero e la tipologia delle lesioni documentate, quanto abbiano contribuito al decesso, se l'aggressione sia avvenuta a suon di pugni e calci o con un corpo contundente, l'entità delle lesioni toraciche e costali e se fossero preesistenti al ricovero. La difesa ha invece nominato come consulenti il dott. Onorato Lauretti e il prof. Pietro Zangone. La perizia avrà inizio il 30 giugno e la prossima udienza è prevista per il 24 luglio. I genitori e i fratelli della vittima sono costituiti parti civili tramite gli avvocati Stefano Iucci e Giuseppe Napoleone.

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24/06/2009










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