Dalla riunione di ieri, è stato fatto un passo in avanti nell'organizzazione interna del Popolo della libertà latinense. Claudio Fazzone pochi giorni fa aveva annunciato la nomina imminente dei nuovi coordinatori e capigruppo consiliari. Un'operazione che si farà, ma non subito. Cesare Bruni e Giuseppe Di Rubbo continueranno a guidare i rispettivi gruppi consiliari (An e FI) pur lavorando a stretto contatto. In pratica è come se il Pdl avesse due leader consiliari. D'altronde, le polemiche di questi giorni, sulle questioni sportive, hanno visto i due consiglieri preparare e sottoscrivere congiuntamente i comunicati di replica al Pd. In autunno poi si deciderà chi presiederà definitivamente il gruppo. Di Rubbo appare ancora in «pole», e restano alte le quotazioni di Giovanni Di Giorgi, un esponente della componente alleanzina piuttosto gradito all'entourage di Fazzone. Discorso simile anche per il ruolo dei coordinatori comunali. A dir la verità il loro ruolo in questo periodo non è di primissimo piano. Ad ogni modo Michele Nasso e Francesco Davoli lavoreranno in sinergia per assicurare l'organizzazione della macchina interna del partito. Per il dopo c'è grande incertezza. Appare però chiaro che se FI avrà la guida del gruppo consiliare, il coordinamento cittadino spetterà per forza ad An. Pur non essendo stato oggetto di discussione durante l'incontro, continua ad aleggiare nell'aria il tema del «rimpastino» all'interno della giunta Zaccheo. L'Udc non sembra avere alcuna chance di ottenere un altro assessorato. Più possibile appare invece un cambio nella componente forzista del Pdl. Da più parti si mette in evidenza la posizione di Enrico Tiero, assessore al Turismo in Comune, e pressoché certo di confermare il posto anche in Provincia. All'interno del Pdl si fa largo la tesi del «no» al doppio incarico, in linea con le disposizioni della componente di An. Dunque, per Tiero (peraltro in lizza fra meno di un anno per le regionali) si prospetta un bivio: quello di scegliere fra il Comune e via Costa. Più salda sarebbe la poltrona all'interno dell'amministrazione Cusani. A piazza del popolo invece, le recenti esternazioni di Tiero, non ultima quella sull'ufficio della marina, non sarebbero piaciute affatto. Il sindaco non ha inoltre digerito in passato, alcuni atteggiamenti dell'assessore al Turismo, tra cui la restituzione delle deleghe nello scorso mese di febbraio. Ma oltre a Zaccheo, Tiero deve temere una parte della corrente azzurra, che vedrebbe di buon occhio il cambio del suo assessorato. Tra i nomi dei possibili successori, il più gettonato resta quello di Vincenzo Bianchi. Ma anche su questo fronte, tutto resta congelato. Infine, Fazzone ha lanciato un monito agli esponenti entrati nel partito unico. «Chi è passato nel Pdl non si pone a carico del partito». Qualcuno ha ipotizzato un riferimento all'assessore Maurizio Galardo, peraltro assente alla riunione. Ma queste sono solo supposizioni.
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23/06/2009