Sulle vicende legate allo sport si va intensificando la polemica fra Pd e Pdl. Dopo le accuse poste da Giorgio De Marchis, sull'inerzia dell'amministrazione in merito ai contributi che non sarebbero stati erogati alla Latina Pallanuoto, è arrivata la replica dei capigruppo del Pdl. «L'intrusione del Partito Democratico nelle vicende di questi giorni conseguenti alle dichiarazioni del presidente della pallanuoto Francesco Damiani - si legge in una nota congiunta di Giuseppe Di Rubbo e Cesare Bruni - suonano come una inequivocabile conferma dei timori espressi: la strumentalizzazione, gravissima, di àmbiti che per il significato ed i valori che rappresentano dovrebbero restare fuori dalla politica». I capigruppo consiliari del Pdl elencano le omissioni del Pd su altri importanti temi. «Abbiamo rilevato il silenzio del Pd sul gravissimo e totale disimpegno da parte della Regione Lazio rispetto al Protocollo d'intesa sottoscritto nel 2007 fra il presidente Marrazzo ed i rappresentanti locali delle istituzioni - si legge nella nota - l'aeroporto civile e commerciale di Latina, la cui localizzazione il protocollo prevedeva "presso le strutture dell'aeroporto Comani", è stato spostato altrove. Lo stesso silenzio lo registriamo sul mancato potenziamento delle attività sanitarie ospedaliere e territoriali e sull'emergenza rifiuti e sulle mancate risposte di Marrazzo. lo stesso silenzio lo rileviamo sulle penalizzanti scelte della Regione in merito alle grandi infrastrutture: dal Corridoio Tirrenico Meridionale alla Bretella di raccordo fra questo e lo svincolo di Valmontone sull'autostrada del Sole, alla Valmontone-Cisterna-Latina, alla messa in sicurezza della Pontina. Senza dimenticare i 10 milioni di euro che la Regione deve all'amministrazione». Quanto ai dubbi sollevati da De Marchis sull'edilizia sportiva, è arrivata la replica dell'assessore Massimo Rosolini. «La società La Murata, a cui il consigliere fa riferimento - si legge nella nota di Rosolini - ha presentato presso l'amministrazione una istanza per vedersi assegnata un'area di proprietà comunale destinata a impianti sportivi pubblici allo scopo di realizzare e gestire privatamente degli impianti. La Commissione Urbanistica ha espresso un parere genericamente favorevole all'iniziativa ma è di tutta evidenza, come dichiarato anche dall'Ufficio Patrimonio, che una simile procedura - può avvenire solo a seguito di un "bando di evidenza pubblica».
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23/06/2009