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Ponza

Tutto nelle mani della Regione
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I titolari dei pontili in primis, ma con loro tutti gli operatori commerciali dell’isola, si stanno preparando a un’altra lunga settimana. 

Con la speranza da un lato di risolvere il problema del sequestro degli ormeggi, rimettendo in moto l’economia bloccata dall’impossibilità per le barche di attraccare, e con tante paure dall’altro sul futuro, per il mantenimento o meno delle attività attualmente presenti, sia con le nuove «regole» che verranno dettate alla Pisana che con il nuovo porto. L’assessore Benedetto Sandolo, in prima fila nella vicenda, preferisce non commentare. «Dovrebbe chiamare il sindaco. Comunque è qui e glelo passo», ci ha risposto ieri pomeriggio quando lo abbiamo contattato telefonicamente. Da lì un’intervista con Pompeo Rosario Porzio, nel tentativo di far luce sulle prospettive prossime e future di Ponza.
Sindaco, dopo l’incontro di venerdì scorso in Regione, quale ruolo intendete assumere come amministrazione comunale per cercare una soluzione al problema del sequestro dei pontili, che di fatto sta paralizzando l’economia dell’isola?
Oggi abbiamo una garanzia tale che va al di sopra di tutto. La Regione vuole vederci chiaro su quanto è accaduto e ottenere prima possibile lo sblocco dei pontili, è garante totale.
E per il nuovo porto? Tutti quelli che attualmente lavorano nel molo avranno garantita l’occupazione?
Ho fatto un consiglio comunale a luglio, dove ho detto e ribadisco che il porto lo gestiranno solo i ponzesi e non altri, che non vi hanno niente a che fare. Ho dato una linea politica che riguarda tutto il porto e non solo i pontili, essendo molte altre le attività attualmente impegnate con le barche, già consolidate negli anni.
Anche su tale fronte vi siete ora affidati alla Regione?
Certamente. Dove non arriviamo noi arriverà la Regione, affinché tutto non vada in mano ad altri e gli introiti poi possano andare al Comune di Ponza.
E la conferenza dei servizi, quella per esaminare i progetti presentati per il nuovo approdo?
Si farà a settembre, forse ottobre, ma siamo fermi sul punto che il progetto del Genio civile opere marittime deve andare avanti, con il coinvolgimento fortissimo della Regione. Il porto a Ponza deve farlo lo Stato.
Tornando ai pontili, pensa che vi sia ancora qualche margine per recuperare, seppur parzialmente, la stagione estiva?
Sono fiducioso, anche perché qui non si tratta soltanto dei pontili, ma di tutta l’economia dell’isola. Deve pensare che ogni pontile dà da vivere a cinque, sei, anche sette famiglie. Fanno occupazione. Vi ruotano attorno una quarantina di giovani. Poi l’indotto viene da sé. Se si pensa di togliere tutti i pontili attualmente non abbiamo un modo per far attraccare le barche che arrivano sull’isola.
Pensa di convocare un consiglio comunale straordinario?
No, ora siamo nelle mani della Regione.
Mercoledì inizierà la conferenza dei servizi. Quale sarà l’iter?
Si tratta di una pre-conferenza. Siamo stati convocati e il problema verrà esaminato ad alto livello.
Se necessario sarebbe pronto a modificare il Prg portuale?
Oggi come Comune siamo affianco alla Regione Lazio e quel che ci dirà di fare faremo. Dovranno tenere conto che i pontili sono a mare da trenta anni.

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Clemente Pistilli

21/06/2009

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