A comunicarlo è il consiglio direttivo del consorzio La Gogna che da anni cerca di realizzare il depuratore. «Il problema posto dal Genio Civile – spiega il direttivo - crea difficoltà quasi insormontabili perché viene richiesto che ogni cittadino sottoscriva un atto, in presenza di un notaio, con il quale autorizza il passaggio della rete fognaria sul tratto di strada che fa ancora parte della sua proprietà, sottoscriva cioè una procura per istituire una servitù sulle strade della borgata che allo stato sono ancora private. Il Consorzio dovrebbe rintracciare qualche centinaio di cittadini, parte dei quali difficilmente reperibili, magari perché ci sono state successioni o vendite e non si conoscono i nuovi titolari o si tratta di proprietari di lotti non edificati e lasciati quasi in uno stato di abbandono dei quali si sono perse le tracce dei proprietari originari». Ric.Tof.
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21/06/2009