Questa la denuncia della famiglia Rigon, residente in Via della Macchia Grossa, nei pressi della centrale nucleare di Borgo Sabotino. «Siamo terrorizzati - afferma - la notte non riusciamo più a dormire e le forze dell'ordine non riescono a darci un aiuto». L'ultimo episodio si è verificato nella notte tra giovedì e venerdì, verso le due e mezza di notte. «I ladri hanno aperto la finestra - racconta il signor Ennio - io e mia moglie siamo stati svegliati e subito siamo corsi a vedere». I ladri, secondo il racconto, sono poi fuggiti. Fuori dalla finestra è stata trovata una scala e le tracce della fuga nei campi dietro casa. Immediata la chiamata alle forze dell'ordine, arrivate sul posto dopo circa un'ora: «La Polizia ha chiesto a noi di aiutarli - dice la signora Cinzia - perché sono solo due pattuglie in tutta la provincia e non riescono a tutelare il territorio». All'arrivo della prima pattuglia, si sono uditi tre rumori, simile a degli spari: «La gente è esausta - ribadisce il signor Ennio - ed allora quando sentono i rumori, chi ha i fucili li usa, per sparare in aria. Fanno bene». La paura serpeggia nella famiglia Rigon, nonostante tre diversi nuclei familiari abitino a pochi metri l'uno dall'altro, nella stessa zona recintata. Un'altra signora della zona racconta di essere stata derubata di pochi avere, perché i ladri sono fuggiti quando hanno sentito i rumori, nella notte tra martedì e mercoledì. La stessa notte in cui un'altro tentativo di furto ha seminato il panico nella famiglia Rigon, mentre altri rumori sospetti sono stati sentiti il giorno dopo. «C'è stato un periodo di calma - racconta la signora Genova - ma ora i ladri sono tornati all'opera». Nel novembre 2007 la signora venne narcotizzata in casa sua, con i ladri che ne approfittarono per rubare anche l'auto. Da allora le tre famiglie che vivono sullo stesso terreno, vivono nella paura e nel timore.
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20/06/2009