Marco Battistini Giorni frenetici per la scuola pontina. Ma non sono gli esami di maturità a tenere banco, quanto i «tagli» previsti per il personale docente. Allo stato attuale le «decurtazioni» per il nuovo scolastico ammonterebbero ad un centinaio di unità. «Denunciamo e rappresentiamo la situazione di tagli provinciali rispetto alla Regione e ai dati nazionali - aveva sottolineato Patrizia Giovannini, segretario provinciale del Gilda Latina ad aprile - e chiediamo che siano rappresentate le istanze di revisione delle operazioni esercitate da tutte le province laziali. Latina non può pagare per le sviste o i problemi di altri». Sono tutt'ora in corso trattative tra sindacati e ufficio scolastico regionale. Rispetto a quanto paventato ad aprile, il bilancio per la provincia di Latina sarebbe grave, ma meno drammatico. Inizialmente erano stati stimati «tagli» per circa 180 insegnanti. Il segretario provinciale del Gilda Latina ha preso atto del cambio di rotta dell'Usr. «Finalmente l'ufficio scolastico regionale ha dimostrato di ascoltare e comprendere le reali esigenze della provincia di Latina - ha affermato la Giovannini - nello specifico avevamo fatto notare anche che il taglio del contingente in organico docente ripartito alla provincia era superiore ai pensionamenti, quasi il 50% rispetto al II° grado, e che ciò avrebbe determinato un dilagarsi di esuberi e soprannumerarietà. Con la remissione di 45 posti nel totale, concessa alla provincia, si può dire rientrato in buona parte il pericolo dell'esubero allargato». La svolta si è avuta a seguito della dura presa di posizione del Gilda, il più forte sindacato degli insegnanti. Ora si lavora per ridurre ulteriormente i tagli. Per la scuola si prevede un'estate particolarmente bollente.
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14/06/2009