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Nuova perizia disposta d'ufficio dal giudice Coccoluto, che dovrà far luce su alcune lacune delle consulenze precedenti relative alle modalità del decesso di Giorgio Soldi, morto il 25 luglio 2008, dopo sei giorni dal ricovero in ospedale, a seguito dell'aggressione subìta in pieno centro a Latina.
Ieri mattina, presso il Tribunale di Latina, si è svolta l'udienza preliminare. L'avvocato Alessandro Mariani, che assiste Paolo Baldascini, ha presentato due richieste. Un patteggiamento a tre anni di reclusione,considerando il fatto qualificabile come delitto la cui morte sarebbe un evento non voluto. E un secondo patteggiamento, a quattro anni e quattro mesi di reclusione, previa la derubricazione del reato in omicidio preterintenzionale. In entrambi i casi il pubblico ministero Raffaella De Pasquale non ha dato il consenso. A quel punto la difesa ha puntato su alcune incongruenze che sarebbero state riscontrate nelle due perizie disposte dal pm. Paolo Baldascini ha raccontato in aula la sua versione dei fatti relativa al 20 luglio 2008. L'uomo era stato prima in un bar e poi in un altro locale del capoluogo. In piazza della Libertà avrebbe visto Giorgio Soldi e si sarebbe fermato per parlargli. Il 44enne avrebbe infastidito sua moglie e si era riproposto di chiedere spiegazioni. La discussione però sarebbe degenerata e per allontanarlo lo avrebbe spinto con la mano. Per questo il 44enne era caduto a terra. «Non potevo immaginare una conseguenza così drammatica al mio gesto. La morte di Soldi mi è dispiaciuta molto. Vorrei chiedere perdono alla sua famiglia». Intanto i genitori della vittima, Roberto Soldi e Lina Cimini, e i fratelli del 44enne, Elisabetta, Andrea e Giuseppe, si sono costituiti parte civile, assistiti dagli avvocati Giuseppe Napoleone e Stefano Iucci. Il pm ha chiesto il rinvio a giudizio dell'imputato davanti la Corte d'Assise per omocidio volontario. Il giudice ha rinviato al 14 luglio per il giuramento e il quesito ad un perito che si è riservata di nominare.
Silvia Colasanti
13/06/2009
I focus sulle province laziali dedicati ai grandi temi: sanità, lavoro, infrastrutture