Con 156.698 voti, il partito del premier ha ottenuto il 52,99% dei consensi. Un dato significativo che è confermato el capoluogo pontino con il 52,41%. Dunque agli elettori pontini piace il partito unico e il temuto voto degli scontenti, i contrari, per intenderci, alla fusione tra An e Forza Italia, non c'è stato. Il Popolo delle Libertà tiene, conferma il suo elettorato con un margine importante rispetto al Partito Democratico che con il 19,92% e 58.904 voti è il secondo partito della provincia. Buon la performance dell'Unione di Centro che con il 7,67% e 22.680 voti è il terzo partito della provincia. Avanza anche l'Italia dei Valori, con il partito di Antonio Di Pietro che si attesta al 6,50%, ottenendo 19.235 voti. Molto più indietro gli altri partiti, a cominciare da Rifondazione Comunista, Sinistra Europea e Comunisti Italiani che si sono presentati insieme, collezionando il 2,81%, con 8.304 voti. Per la Lista Marco Pannella c'è un lusinghiero 2,11%, con 6.225 voti. Delude, invece, il risultato della Lega Nord, che pure si era mossa in grande in provincia di Latina: per il partito di Umberto Bossi c'è l',38%, con 4.077 voti. La Fiamma Tricolore: si attesta all'1,13%, con 3.336 voti, seguita subito a ruota dall'alleanza tra La Destra - MPA e Pensionati che si ferma all'1,01% con 2.980. Davvero esiguo il dato dei Liberal Democratici, con lo 0,90%, pari a 2.648 voti, così come per Forza Nuova, che si ferma allo 0,65% e 1.929 consensi. Poco significativo anche il dato del Partito Comunista dei lavoratori, con lo 0,59% e 1.755, e della Sinistra e Libertà, che si ferma allo 0,42% e 1.323 voti. Per quanto riguarda il dato definitivo dell'affluenza alle urne per le europee, la provincia di Latina si è attestata al 70,2% contro il 73,8% del 2004, con un calo del 3,6%. In tutto il territorio pontino si è votato in 505 sezioni, per un totale di 453.067 aventi diritto al voto, mentre il numero totale dei votanti è stato di 323.128, con 14.685 schede nulle e 102 contestate. Sono 102.227 gli aventi diritto nel capoluogo pontino, per 116 sezioni. Per quanto riguarda i dati nei singoli comuni, il Pdl supera il 50% in diversi centri. Oltre a Latina, il Popolo delle Libertà ottiene grandi percentuali a Sperlonga (62,38%), San Felice Circeo (60,38%), Fondi (60,30%), Sabaudia (56,05%). Altri dati significativi sono quelli di Cisterna, dove il Pdl ottiene il 53,93%, e Pontinia, dove il partito di Berlusconi sfiora il 53% in un Comune amministrato, invece, dal centrosinistra. Il miglior risultato del Pd in provincia è quello di Ventotene, con il 49,86%, seguito dai centri dei Lepini: Cori (31,09), Norma (38,43%), Priverno (25,96%), Roccagorga (33,62%) Sezze (28,24%). L'Italia dei Valori sfonda ad Aprilia, con il 9,06% ottenendo il miglior risultato percentuale a Sezze, con il 9,13% e Ponza, con il 9,71%. L'Udc, che in provincia di Latina si presentava nella nuova veste in alleanza con l'Altra Faccia della politica di Fabrizio Cirilli, ha ottenuto il miglior risultato a Prossedi (28,14%), Roccasecca dei Volsci (24,88%), mentre tiene bene a Formia (18,40%), la roccaforte dell'Udc che guida il Comune con il sindaco Michele Forte. Bene anche a Lenola (20,26%) e Castelforte (19,27%). Per quanto riguarda gli altri dati, exploit della Sinistra e Libertà a Bassiano (16,84%), dei Liberali Democratici e Gaeta (12,82%), trascinati dalla candidatura del sindaco Antonio Raimondi, mentre la Lista Pannella Bonino ottiene il miglior risultato ad Aprilia con il 2,98%. Proprio i risultati di Cisterna e Sabaudia, cioè due dei tre Comuni con più di 15mila abitanti dover si votava anche per le amministrative, lasciano intravedere una affermazione al primo turno dei candidati del Pdl. Da giocare, invece, la partita nell'altro grande comune pontino al voto, Aprilia.
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09/06/2009